‘Bandersnatch’: Le opere che hanno ispirato il film interattivo di Black Mirror

 

 
Il 28 Dicembre 2018 Black Mirror è tornato con un film interattivo dove, sei tu a scegliere il finale che potrà avere il protagonista della storia. Ma quali sono le opere che hanno ispirato Charlie Brooker nella creazione di questo film molto speciale?

Bandersnatch prende il nome da una terrificante creatura introdotta da Lewis Carroll’s nella sua opera: “Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò“, considerabile come sequel di “Alice nel paese delle meraviglie“.

La protagonista si ritrova in una versione invertita della realtà e scopre un misterioso poema chiamato “The Jabberwocky” che può essere decifrato solo quando lo si guarda davanti uno specchio. Di seguito potrete leggere un estratto di questo poema dove viene menzionato Bandersnatch:

Attenti al Jabberwock,
figlio mio! Le ganasce che mordono,
gli artigli che catturano!
Attento all’uccello di Jubjub e evita
Il frivolo Bandersnatch!

Imagine Software e il possibile videogioco

Sebbene il titolo derivi da un romanzo classico che sembra essere stato scelto da Brooker per dare una spinta concettuale alla sua serie, Bandersnatch era anche il titolo di un vero videogioco che, nonostante fosse molto atteso, non è stato mai rilasciato.

Nel 1982 Imagine Software stava cavalcando l’uscita di quattro giochi popolari tra cui il grande successo di Arcadia per lo ZX Spectrum. Bandersnatch è stato uno dei progetti “Megagame” che ha rapidamente fatto fallire la società. Il 1984 è un anno chiave. Innanzitutto è il periodo in cui è ambientato Bandersnatch, ma è anche il titolo del romanzo classico di Orwell. La celebre opera è incentrata su uno stato di polizia dove i cittadini non hanno alcuna autonomia o controllo. Questo filo narrativo si riflette nel timore di Stefan, di non avere alcun potere sulle proprie azioni.



Il riferimento a Philip K. Dick

La paranoia di Stefan è un chiaro riferimento a Philip K. Dick, un altro autore iconico che ha influenzato il personaggio interpretato da Fionn Whitehead. Lui ha scritto alcune delle più visionarie storie di fantascienza della sua generazione, che hanno dato forma all’idea stessa di ciò che può essere la narrazione speculativa. Verso la fine della sua vita si è consumato con i temi che hanno avuto un importante ruolo nella sua scrittura.

Il regista di Bandersnatch David Slade ha dichiarato a The Hollywood Reporter che Jeff Minter, un designer di videogiochi di quel periodo, ha contribuito a ispirare il personaggio di Colin.

Ricordiamo che “Black Mirror: Bandersnatch” è disponibile su Netflix e che la quinta stagione della serie sulla distopia digitale approderà nel corso di quest’anno.



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