Russian Doll: il finale spiegato da Natasha Lyonne

In un intervista esclusiva a The Hollywood Reporter Natasha Lyonne e Leslye Headland hanno avuto l’occasione di parlare apertamente sul finale di Russian Doll. La serie di 8 episodi che ha debuttato su Netflix lo scorso febbraio, ha letteralmente stregato tutti sia per i suoi toni dark che per le tematiche affrontare.

Una storia che abbiamo divorato in neanche una giornata e che definiremmo un film di tre ore e mezzo piuttosto che una mini-serie. Quello che però rimane impresso allo spettatore è il finale. Quando le avventure di Nadia giungono al termine e ti rendi conto che il loop infinito si è spezzato, ti rimane un senso di confusione e irrequietezza al punto da chiederti se mai ci sarà una seconda stagione.

Immagine correlata

!!!ATTENZIONE L’ARTICOLO POTREBBE CONTENERE SPOILER!!!

Quando Russian Doll finisce, la canzone “Gotta Get Up” di Harry Nilsson ti perfora le orecchie e ti rimane in testa per giorni. In quel preciso momento Nadia capisce di poter avere una seconda possibilità. Insieme ad Alan, il suo compagno in questa strana e paranormale avventura, ha l’occasione di poter diventare una persona migliore.

Il legame tra Nadia e Alan

Quella che all’inizio sembrava fosse la situazione più scontata possibile si rivela essere l’amicizia più bella mai vista sul piccolo schermo. I due personaggi scoprono di essere strettamente collegati, ma non hanno mai colto questa opportunità. La loro unione è una finestra per la salvezza.

Risultati immagini per russian doll

Quando Alan entra finalmente nella routine di Nadia si capisce immediatamente che è la chiave per risolvere questa anomalia, ma soprattutto è l’unica persona che possa realmente salvarla da se stessa.

L’episodio finale e le due timeline

L’episodio finale è l’unico momento in cui la coppia è separata. Questa volta vivono su due timeline separate, ma parallele. In questo modo riescono ad affrontare e vincere i propri drammi personali ottenendo per così dire una sorta di redenzione o di seconda possibilità. Per Alan significa dunque perdonare Beatrice e invece per Nadia redimersi dai sensi di colpa riguardanti la prematura morte di sua madre.

Immagine correlata

Solo quando si ha il superamento completo di questi traumi allora le linee temporali si fondono diventando una. Alla fine chi sopravvive sono i personaggi onniscienti che si riuniscono instaurando un legame indissolubile. La sfilata finale raffigura proprio questo: un nuovo inizio insieme!

“Per Alan la scena finale rappresenta una nuova vita, nuova aria e un bellissimo cambiamento. Con Nadia ha nuovi scopi. Per quanto riguarda invece la strada che hanno intrapreso simboleggia la vita. Non è una fine, ma un inizio.”