Come Norsemen ha aggirato l’algoritmo di Netflix

Sapendo che la sua commedia satirica Norsemen si sarebbe persa nell’immenso catalogo Netflix, Anders Tangen ha lanciato una campagna marketing davvero ambiziosa e di successo!

Quando Anders Tangen vendette Norsemen a Netflix, nel 2017, sapeva di aver trovato una miniera d’oro. Una commedia storica sui vichinghi con battute moderne – il capo tribù che si scusa per la sua leadership basata sul terrore o l’acquisto di uno schiavo come direttore creativoNorsemen era (ed è) il perfetto antidoto alla serietà delle hit series come GoT o Vikings.

Troppi show e poco spazio

Ma c’era una problema. Per trovare l’oro nella miniera bisogna darsi da fare, e non poco. Con così tanti show nel suo catalogo – più di 1.700 solo in quello U.S. – come sarebbe stato possibile notare una piccola produzione norvegese? Aggiungendo anche il fatto che Netflix non promuove, ad eccezione di rari casi, serie acquistate (infatti Norsemen andò originariamente in onda sul canale pubblico norvegese NRK). “Non si può accusare Netflix” disse Tangen, “hanno così tanti show che non possono promuoverli tutti”.

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Hackerare Netflix?

Il creatore sapeva che la chiave per farsi notare da Netflix era quella di aggirare il suo sistema di raccomandazione: trovare da subito molti fan interessati al prodotto. Una volta fatto ciò l’algoritmo di Netflix avrebbe fatto il resto.

Norsemen

Marketing ben fatto

La premerie della serie su Netflix è stata il 18 Agosto 2017. Tre settimane prima del lancio Tangen creò una campagna sponsorizzata su Facebook, pagando per promozioni e post targetizzati (ossia rivolti ad un pubblico preciso e selezionato). I post erano relativamente semplici: in genere spezzoni di 20 secondi circa tratti dalla serie stessa in cui era riportato un link, solitamente del sito web di Norsemen

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Il team ha usato il cosiddetto A/B Test – creare due versioni differenti della stessa campagna e rivolgerli a due diverse audience per poi, dopo il periodo di raccolta dati, selezionare la versioni di maggior successo. Questo per capire a chi rivolgersi, e come. 

Norsemen

La campagna USA non costò troppo – circa 18.500 dollari – e fu estremamente precisa. Tangen si focalizzò sulle principali città americane e su Minnesota, Wisconsin e South Dakota, ossia gli stati americani con il numero più alto di abitanti di etnia norvegese. Inoltre la totalità dell’audience venne suddivisa in sette segmenti separati, per cui vennero create campagne su misura. 

I risultati

In solo 28 giorni Norsemen raggiunse più di 5,5 milioni di profili, ottenne circa 2 milioni di visualizzazioni ai video e 6 mila mi piace alla pagina. E tutto ciò non sfuggì a Netflix. Tre settimane dopo il lancio infatti, Tangen ricevette una chiamata dagli studio di Los Angeles in cui gli dissero che il suo show stava “letteralmente esplodendo“.

Norsemen

A questo punto l’algoritmo di raccomandazione iniziò a fare il proprio lavoro. Il passaparola dei fan della prima ora fece il resto. Così Norsemen iniziò ad apparire tra gli show raccomandati sulla home page di Netflix. Tangen investì altri 15 mila dollari per una campagna worlwide, simile a quella USA.

Netflix Original

Quando è stato annunciato il rinnovo della serie per una seconda stagione, Netflix si è impegnata ancora di più rendendo lo show un “Originale Netflix“, il che significa maggiore promozione. Inoltre anche la stagione 3 è al momento in produzione e verrà lanciata il prossimo anno.

“La lezione è che non bisogna aspettare che Netflix – o chiunque altro -promuova il tuo show“, ha detto Tangeen, “sta a te creare il buzz“!

Fonte: The Hollywood Reporter