Altered Carbon e le forti critiche

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Il nuovo sci-fi di Netflix, Altered Carbon, arriverà sulla piattaforma il 2 febbraio.
Le prime recensioni hanno criticato molto un aspetto importante dello show. Vediamo quale.

Già da mesi si respira nell’aria la possibilità che Altered Carbon venga considerato come il miglior show Netflix del 2018, nonchè il più dispendioso.

Giornalisti e critici di tutto il mondo hanno visto l’anteprima e hanno già completato le prime recensioni; mentre alcune elogiano lo stile e l’ambizione dello show, altri lo hanno fortemente criticato a causa di molte scene in cui è presente eccessiva violenza nei confronti di personaggi femminili.

Vediamo alcune parti dei commenti:

Darren Franich (EW): 

“La creatrice Laeta Kalogridis ha lavorato ad Avatar, quindi ha esperienza nel genere sci-fi, e Terminator: Genisys, quindi ci sono titoli peggiori di Altered Carbon. La ammiro per il suo istinto macabro, e credo sia intenzionale il fatto che chiunque possa trovare qualcosa da cui sentirsi offeso. Questa serie affronta temi come la razza, genere e classe con la sottigliezza di una fiamma ossidrica (Ebbene si, c’è una fiamma ossidrica).”

Chris Evangelista (/Film):

“[…] Come un’altra serie tv Netflix visivamente sontuosa, The Crown, si è lavorato molto nella creazione nel mondo di Altered Carbon […] dove ogni singolo dollaro del budget è visibile sullo schermo. Purtroppo sono tutti talmente ossessionati dal rendere apprezzabile l’aspetto di questo show che si sono dimenticati della storia.”

Gavia Baker-Whitelaw (The Daily Dot): 

“[…] Questa potrebbe essere la serie sci-fi più costosa mai realizzata da uno showrunner donna, eppure è avvelenata dalle torture sui corpi femminili.”

Kimberly Roots (TV Line):

“[…] Senza spoilerare troppo, una parte significativa della storia si svolge dentro o intorno a dei bordelli. A proposito, è vero che gli interessi di uomini orribilmente depravati sono mostrati nel modo corretto, ma questo non è forse una scusa per mostrare donne nude in scenari violenti? […] Solo verso la fine lo show ritorna sullo stile del giallo. Ma quante tette, sangue e digressioni ci vogliono per arrivarci?”.

Jacob Knight (Birth. Movies. Death)

“[…] Ogni pezzo delle modifiche meccaniche al corpo sembrano tangibili come se potessi toccarle, le armi sproporzionate e l’ingombrante armatura protettiva si scontra con la plasticità altrimenti chic di questo mondo. Tutto sembra appiccicaticcio, cosparso di pioggia o di altri fluidi artificiali che danno una sensazione di attraente umidità e rende il tutto coinvolgente.”

David Griffin (IGN):

“Ciò che è interessante di Altered Carbon è che la narrativa non è il punto focale. Il mondo cyberpunk che circonda il mistero dell’omicidio è avvincente. Come se Blade Runner e Ghost in the Shell avessero avuto uno strano, magnifico bambino.”

Andrew Liptak (The Verge):

“Sfortunatamente tutti gli elementi separati non si incastrano tra di loro […] Nella fretta di riempire di dettagli e personaggi, lo show omette degli aspetti che spieghino al meglio la storia.”

 

Come avrete capito, questi sono solo degli estratti delle recensioni. Se conoscete l’inglese e siete interessati a leggerli integralmente, cliccate qui.

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