Black Lightning | E poi il diavolo portò la peste: il libro della Green Light

Dopo quattro puntate introduttive, finalmente si entra nel cuore della storia. Iniziamo ad abbozzare delle prime risposte alle numerose domande poste nei capitoli precedenti ed inoltre iniziamo ad addentrarci meglio all’interno della psicologia di alcuni personaggi.

Dove eravamo rimasti?

La Green Light, la nuovissima droga che circola tra i giovani, sta diventando una vera e propria piaga che tiene in ginocchio l’intera città di Freeland.

Jefferson aka Black Lightning continua le sue indagini nello scovare chi ci sia dietro a questa fitta rete di spaccio. Gli indizi portano tutti ad una sua vecchia conoscenza: Joey Toledo, il braccio destro di Tobias Whale. Sfortunatamente per lui inizia anche a sentire gli effetti collaterali nell’utilizzo dei suoi poteri soprannaturali compromettendo alcune volte le sue condizioni fisiche.

Tobias Whale, nel frattempo, insieme a sua sorella Tori deve risolvere una piccola questione personale. La consapevolezza che sua padre sia ancora vivo suscita in lui comportamenti più violenti del solito al punto da dover considerare una soluzione drastica ai suoi problemi.

La vera protagonista di questo episodio però è Anissa. Finalmente le nostre preghiere sono state ascoltate e in questa puntata lo showrunner ha deciso di dare più spazio alla nostra prediletta. Prima di tutto compie i suoi primi passi come super-eroina decidendo, insieme ad un commesso, quale sia il giusto costume da indossare e inoltre, scopre verità scomode riguardo al passato della sua famiglia.

Chi era suo nonno? Da dove derivano i poteri di Jefferson e dunque di conseguenza quelli di Anissa? Siero della giovinezza in Tobias? Jennifer è dotata anche lei di una superforza? 

Abbiamo avuto poche e approssimative risposte, ma nel frattempo le domande si sono moltiplicate destando maggiormente la nostra curiosità. Potremmo quasi definire questa puntata una sorta di rinascita di Black Lightning perché per la prima volta la goffaggine dei personaggi passa in secondo piano oscurata da un’ottima trama coerente con se stessa. Speriamo vivamente che rimanga così senza alcuno scivolone finale.

Trash o no?

Quello che nelle scorse puntate era etichettato, da noi, come trash, in questo quinto episodio non si nota nemmeno più. Vorrei ricordarvi che ne abbiamo avute di scene paradossali e senza senso, ma che grazie ad una sceneggiatura di ferro non ci abbiamo fatto letteralmente caso. Ad esempio la surreale discussione tra Jennifer e i suoi genitori, la scena iniziale che vede un Black Lightning alle prese di un volo stile Iron Man oppure allo scontro coreografato tra il super eroe e il malvivente. Ma la migliore mi dispiace è quella sorta di scena molto alla Extreme Make Over Superhero Edition, dove Anissa è alla ricerca di una tuta da super-eroe.

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