Hancock: un supereroe così non l’avete mai visto

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Hancock, divertente commedia con Will Smith, narra la storia di John Hancock, un supereroe “fuori dagli schemi”. In questo articolo vi sveleremo alcune curiosità che renderanno la pellicola ancora più irriverente!

John Hancock è un alcolista dotato però di poteri straordinari ma, nonostante svariate azioni da supereroe, tutta Los Angeles si ricorda di lui per le sue performance da ubriaco. La svolta arriverà con il salvataggio dello specialista in relazioni pubbliche Ray Embrey. Grazie a quest’ultimo, e al legame con la moglie Mary, Hancock inizierà un “percorso riabilitativo” che lo trasformerà da anti-eroe a supereroe vero e proprio.

La pellicola è una satira del supereroe classico, perfetto in tutto e per tutto. Lo stereotipo Marvel (non me ne vogliate, non c’è alcuna malizia dietro) viene ribaltato offrendo allo spettatore un personaggio sopra le righe, problematico e, soprattutto, non sempre buono. John Hancock semplicemente possiede dei superpoteri senza però sapersi comportare da supereroe. Ed è proprio ciò che dovrà imparare.

Hancock explosion

In questo articolo abbiamo raccolto alcuni retroscena sulla pellicola per renderla, nonostante ormai sia uscita da più di 10 anni, ancora divertente da guardare. Allora non indugiamo oltre e andiamo a scoprire gli scheletri nell’armadio di John Hancock!

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Tonight, He Comes

Il titolo originale pensato per la prima sceneggiatura era Tonight, He Comes. Lo scritto, steso per la prima volta nel 1996 continuò a passare di mano in mano per più di 10 anni all’interno di Hollywood. Ad un certo punto venne ribattezzato John Hancock per poi diventare semplicemente Hancock.

Hancock Will Smith

La prima sceneggiatura era stata pensata per dare vita ad un film dai toni molto più oscuri e dark. Infatti il protagonista, oltre ad essere un emarginato, era anche sessualmente frustrato perché i suoi superpoteri lo portavano ad uccidere involontariamente ogni partner con cui aveva una relazione. Vari test su differenti audience mostrarono però come questo aspetto non venisse trovato divertente da nessuno, così che poi la versione successiva venne resa più leggera e pensata per un pubblico più ampio.

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Prima che la sceneggiatura trovasse Will Smith, tanti altri attori erano stati pensati per interpretare Hancock. I nomi che spiccano sono George Clooney, Ben Affleck, Matt Damon e Leonardo DiCaprio.

Hancock Will Smith

Coppia vincente non si cambia! (Anche se poi è cambiata)

Quando nel 2006 Jonathan Mostow abbandonò il progetto, subentrò come regista Gabriele Muccino. Egli aveva diretto Will Smith in quello stesso anno sul set di La Ricerca della Felicità, e l’interpretazione aveva garantito all’attore una Nomination agli Oscar 2007.

Sfortunatamente però, mentre il film di Muccino stava per uscire nelle sale americane e Will Smith iniziò a lavorare per Io Sono Leggenda, anche il regista italiano abbandonò il progetto a causa di alcune incompatibilità nella storia che non lo convincevano.

Will Smith

Questo permise a Peter Berg di divenire il regista ufficiale. Lo stesso Berg ammise in seguito di aver accettato il ruolo per via del figlio che gli aveva chiesto di fare un film in stile fumetto. Inoltre Berg fa un cameo nel film, interpretando uno dei dottori che rianimano Mary.

Hancock come Divinità Egizia?

Seppur mai confermato ufficialmente, l’immaginario del film, i nomi e alcuni elementi della trama legano Hancock al Dio Egizio Horus. Anche ignorando la prima sceneggiatura, dove il personaggio di Ray era chiamato proprio Horus (in quella versione Ray era il buono e Hancock il villain), i riferimenti nel film sono comunque chiari.

Hancock poster

Horus, il Dio dei Cieli, era spesso rappresentato dagli antichi egizi con una testa di falco e con addosso lo Pschent, una doppia corona bianca e rossa. Questi stessi colori li troviamo sul copricapo (bianco e rosso) indossato da Hancock, il quale ha un aquila come logo. La divinità era a volte rappresentata anche come un una vero e proprio falco con le ali spiegate, i cui occhi erano il sole e la luna. In relazione a ciò basta osservare il poster del film: occhiali che riflettono un tramonto e aquila con le ali aperte sul cappello del protagonista.

Mary, il cui nome significa “amata” in egiziano, sarebbe invece la dea Hathor. Nella mitologia antica, a seconda delle interpretazioni, Hathor era sposa o madre di Horus. Essa veniva descritta sia come madre, sia come distruttrice, assumendo il nome di Sekhmet. Questa duplice natura si addice perfettamente al personaggio di Mary, madre amorevole di un bambino adottato ma anche donna forte in grado di tenere testa ad Hancock.

Charlize Theron
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Hancock su Netflix

Hancock sarà disponibile sulla piattaforma streaming a partire dal 1 Gennaio 2020. Sicuramente vederlo (o perché no, rivederlo) potrebbe essere un buon modo per trascorrere una serata tranquilla dopo i festeggiamenti del 31 sera!

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* Campi Richiesti

E come al solito per i più curiosi, potete trovare tante altre curiosità relative alla pellicola sul sito di IMDB.