La Ballata di Buster Scruggs: racconti western targati fratelli Coen

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Arrivato sulla piattaforma il 16 novembre 2018, “La Ballata di Buster Scruggs” ha fatto fin da subito parlare di se. Noi di Fuori Series lo abbiamo visto e questa è la recensione di Matteo.




The Ballad of Buster Scruggs era uno dei film che più attendevo in questa seconda metà del 2018.
Sono due i motivi principali che mi hanno spinto a vedere questo show: il nome del duo registico a timone del progetto Joel e Ethan Coen, già creatori di molte pellicole divenute ormai cult come Non è un paese per vecchi o Fargo, e la presenza nel cast di nomi altisonanti come James Franco, Liam Neeson e Brendan Gleeson.

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Di cosa parla “La ballata di Buster Scruggs”?

la ballata di buster scruggs

Presentato alla scorsa edizione del Festival del Cinema di Venezia e approdato sulla piattaforma lo scorso 16 novembre, è un film che potremmo definire antologia western.



Quando parliamo di antologia intendiamo quel genere di film e serie tv suddivise in capitoli del tutto slegati tra loro sia a livello di trama che di personaggi. La Ballata di Buster Scruggs è infatti diviso in 6 parti corrispondenti a 6 diversi racconti, l’ultimo dei quali è intitolato “La ballata  di Buster Scruggs e altre storie della frontiera americana” che funge da cornice.
Per coloro che non lo sapessero, questa pellicola è tratta dall’omonimo libro.

Un viaggio attraverso i generi nel Far West




Nato inizialmente come miniserie, il film dei Coen, nonostante l’ambientazione western , tocca nei sei episodi diversi generi cinematografici tra cui il musical, il dramma e il grottesco.
Unico dei sei che raccoglie molti dei topoi tipici del western è l’episodio intitolato “Near Algodones “ con protagonista James Franco.

Ma questo film funziona in tutto e per tutto nonostante i continui cambi di registro?

Mi dispiace moltissimo ammetterlo ma, a mio parere, la risposta è no.

Nonostante i primi e gli ultimi due episodi contengano trovate a dir poco geniali, gli episodi centrali sono piuttosto monotoni e privi di quella verve che sempre ha contraddistinto i precedenti lavori firmati Coen.



In ogni  caso consiglio vivamente di dargli una possibilità viste  le ottime interpretazioni degli attori e l’ottimo comparto tecnico della pellicola.

VOTO: 8



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