Mindhunter | Chi sono i serial killer realmente citati?

Venerdì 12 ottobre è uscita su Netflix Mindhunter, la serie TV che esplora nel dettaglio gli albori delle tecniche di profilazione criminale. In questo modo gli spettatori fanno conoscenza con alcuni degli assassini più spietati che hanno sconvolto l’America di quegli anni. Tutti i personaggi che vengono interrogati dai due protagonisti ovviamente sono realmente esistiti.



In attesa della seconda stagione, abbiamo deciso di raccontarvi chi sono.

1. ED KEMPER

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Noto con il soprannome di Co-ed Killer per via della sua passione per le studentesse universitarie (co-eds), la sua carriera criminale inizia all’età di 15 anni con l’uccisione dei nonni. Nel 1972, in undici mesi, diede inizio alla sua personale carneficina uccidendo cinque studentesse del college, la propria madre e la sua migliore amica. Dopo tutto ciò decise di costituirsi alla polizia e denunciare i crimini compiuti.

Il suo modus operandi comprendeva dapprima il rapimento di tutte le giovani che facevano l’autostop portandole in luoghi appartati così da poterle uccidere e seviziare. Successivamente trasportava i cadaveri a casa sua dove compiva atti di necrofilia per poi infine squartarli brutalmente e seppellirli nel giardino di casa.


2. CHARLES MANSON

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Charles Manson non è propriamente apparso all’interno della serie TV, si potrebbe infatti considerare come un personaggio fantasma. La sua fama lo precede al punto che Fincher non ha la necessità di farne una trasposizione televisiva. Viene citato all’inizio da Ford in una sessione dimostrativa in una stazione di polizia nell’Iowa e giustamente il solo nominare il suo nome provoca un effetto di disgusto tra i presenti.



Leader del culto “la famiglia Manson”, spinse i suoi adepti a uccidere una quarantina di persone in California nel 1969 tra cui anche l’attrice Sharon Tate.


3. DAVID BERKOWITZ

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Ad un certo punto i due protagonisti fanno riferimento ad un killer dal nome “Son of Sam“, un chiaro rimando a David Berkowitz. Egli tra il 1976 e il 1977 uccise più di una dozzina di persone a New York sfuggendo per molto tempo dalla polizia.

Il suo modus operandi fu molto particolare perchè utilizzò sempre un revolver calibro 44 per finire le sue vittime e si divertiva a lasciare lettere indirizzate alle forze dell’ordine facendosi beffa di loro.

Fu arrestato solamente nell’agosto del 1977 e dichiarò di aver seguito per filo e per segno gli ordini che gli impartiva un demone che si manifestava nel corpo del cane del suo vicino.


4. RICHARD SPECK

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Compare negli ultimi episodi e la sua intervista era cruciale per i due protagonisti per verificare l’efficacia del proprio studio. Speck era un criminale tosto. Il 13 luglio del 1966 irruppe in un dormitorio di infermiere e ne uccise otto a sangue freddo utilizzando solamente un coltello. Fu denunciato da una sopravvissuta alla carneficina che trovò rifugio sotto ad un letto.


5. JERRY BRUDOS

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Brudos, un serial killer necrofilo, rapiva e uccideva per lo più donne vestendosi lui stesso da donna. Nella serie si fa più volte riferimento alla strategia della scarpa. Nell’episodio i due protagonisti incontrano Jerry in carcere e lo mettono di fronte ad una scarpa da donna con il tacco dimostrando che alcune volte utilizzando un oggetto simbolico è possibile ottenere più facilmente confessioni e informazioni su di loro.


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