Netflix&Cult: Shining di Stanley Kubrick

In occasione della presentazione della versione restaurata a Cannes2019, abbiamo scelto per voi un classico del genere horror americano: Shining.

C’è qualcosa di iconico in determinati film: una scena, un suono, una parola, un volto. Non importa se li hai visti o meno, alcuni film sono come scolpiti nell’immaginario collettivo, una sorta di coscienza comune: quando pronunci il titolo, la tua mente richiama immediatamente quel dettaglio, come un incantesimo, una malìa.

Tostadora.it

Shining è uno di questi.

Di cosa parla Shining?

Jack Torrance (Jack Nicholson) è uno scrittore a tempo perso, assunto come custode di un lussuoso albergo in una remota zona di montagna del Colorado. Dovrà trasferirsi lì per 5 mesi con la moglie e il figlioletto, Danny, un bambino estremamente sensibile e dotato della capacità di vedere oltre le cose comuni.

Tutto sembrerebbe procedere per il meglio, se non fosse che sull’albergo aleggia un’aria di morte e di terrore, un venefico miasma che si diffonde e fa precipitare Jack nella follia più profonda…

All work and no play makes Jack a dull boy

Perché ancora oggi Shining spaventa e attira come allora?

Uscito nelle sale nel 1980 e tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shining è diretto da Stanley Kubrick. Girato in maniera magistrale, questo film testimonia come, spesso, sia superfluo far uso di effetti speciali di alta tecnologia per ricreare l’orrore.

A volte, bastano suoni e poche, perfette angolazioni per scatenare il terrore nello spettatore. In Shining, infatti, la presenza del sovrannaturale, della morte è preceduta da suoni acuti e penetranti. E basta uno sgranare d’occhi e un respiro trattenuto perché immediatamente siamo consapevoli che qualcosa di terribile sta per succedere.

La tensione è portata alle stelle anche grazie all’interpretazione di Jack Nicholson: memorabili le sue espressioni, i cambiamenti repentini di umore e alcune battute (“Wendy, amore, sono a casa” pronuncia subito dopo aver sfondato la porta con l’ascia).

Leggi anche: Fuori of Thrones | GoT 8×06 “The Iron Throne”

Nella storia troviamo alcune componenti classiche del genere, come ad esempio la casa stregata.

L’Overlook Hotel è, infatti, infestato da spaventose presenze, anime che non trovano pace. La capacità di Danny di vedere oltre, questa “luccicanza” (in inglese, Shining) che lo accompagna e gli permette di salvarsi dalla follia del padre. I riferimenti ai vampiri, ai fantasmi e ai morti viventi. Ma ci sono anche riferimenti alla psicologia freudiana: il bifrontismo, il doppio. Le spaventose gemelle Gredy, il nome stesso dell’hotel che ha duplice significato, la figura di Jack, padre e marito, ma anche carnefice folle.

Stanley Kubrick con questo film ha riscritto le regole di un genere, girando un horror che ha traumatizzato il pubblico di allora. E anche quello di oggi.


Lascia un bel Like alla nostra pagina Facebook e aiutaci a crescere!