Nomination Time: Mudbound

Manca poco meno di un mese agli Oscar e, come ormai saprete, Netflix ha ben 4 film originali nominati per il premio più importante del cinema mondiale.
Con questo articolo vogliamo inaugurare una mini rubrica intitolata “Nomination Time” che per quattro settimane vi accompagnerà alla scoperta dei titoli che il 4 marzo rivedremo al Dolby Theatre. Iniziamo con Mudbound.
Ambientata in Mississipi negli anni ’40, vede protagoniste due famiglie di contadini che durante e dopo la seconda guerra mondiale si ritrovano a dover gestire situazioni simili di povertà che affligge quel periodo.
Henry McAllan decide di trasferirsi con il padre, la moglie e le due figlie in una fattoria cercando di cambiare vita. Mezzadri delle terre acquistate dalla famiglia, sono i Jackson, afroamericani che ogni giorno devono sopportare i soprusi di una società che non perde occasione per ostentare il suo odio verso il “diverso”.
Nel 1941 entrambe vedono partire per la guerra due importanti membri della famiglia: Jamie, il fratello di Henry McAllan, e Ronsel, figlio maggiore dei Jackson.
Il tempo passa, la fame inizia a farsi sentire e le difficoltà non si fanno attendere. Il capofamiglia Jackson si rompe una gamba e il resto dei membri fa fatica a pagare l’affitto ai McAllan che devono fare molti sacrifici per andare avanti.
Nel frattempo la guerra finisce ed i due soldati tornano illesi, almeno fisicamente, dalle rispettive famiglie. Mentalmente però non sono più li stessi e questo fa si che i due si avvicinino sempre più fino ad instaurare una profonda amicizia che darà subito nell’occhio, tanto chè il padre di Jamie, dopo aver visto Ronsel seduto sul sedile anteriore dei Pick up insieme al figlio, decide di prendere provvedimenti molto seri nei confronti dei due.
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Non è mai semplice vedere questo genere di film e scrivere un commento senza cadere nel banale o nel “già letto”.
Sicuramente, non è un film unico nel suo genere: sono argomenti già visti, già trattati in moltissime altre pellicole ma che nonostante ciò ci fanno sempre riflettere.
Ciò che viene mostrata è l’atmosfera che si viveva in America negli anni 40/50, ci fa vedere come gli Stati Uniti non sono sempre stati gloriosi e paradisiaci e come il sogno americano in realtà fosse dedicato ad una élite di persone.
Quando lo abbiamo visto per la prima volta ci siamo concentrate unicamente sulla storia e su quanto fossero odiosi i McAllan, il vecchio specialmente, ma dopo la seconda visione ci siamo accorte di quanta angoscia e rabbia ci sia all’interno di questo film.
Che dire? Forse dovremmo riflettere più a fondo quando decidiamo di assumere un certo comportamento nei confronti dell’altro.

Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai niente. Sii gentile. Sempre.

Greta Nicoli

Commentatrice seriale che tra un episodio e l'altro frequenta l'Università.

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