Raccontami di un giorno perfetto, un’adolescenza tormentata tra depressione e demoni interiori

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Tratto dal best seller di Jennifer Niven, Raccontami di un giorno perfetto vede un’acclamata Elle Fanning e un esordiente Justice Smith nei panni dei due adolescenti protagonisti. Solita rom-comedy o è un prodotto più originale?

Con il suo debutto a fine febbraio, Raccontami di un giorno perfetto ha fin da subito fatto parlare di sé sia per le tematiche affrontate che per gli attori protagonisti. Elle Fanning e Justice Smith interpretano rispettivamente Violet e Theodore, due adolescenti con un passato drammatico. Tratta dall’omonimo best seller di Jennifer Niven, la storia non è delle più rosee: Violet si è chiusa in se stessa dopo la morte della sorella mentre invece Theodore è alle prese con un brutto demone interiore. Il loro fortuito incontro sarà una manna dal cielo per entrambi.

Tra i due nasce subito qualcosa di molto profondo. L’amicizia si trasformerà presto in una sincera ed incredibile storia d’amore. Quando tutto sembrava andare per il verso giusto ed entrambi felici, ecco che qualcosa cambia in Finch. Le sue profonde ferite si riaprono e i suoi demoni riemergono a galla. Si isola e sparisce. Nessuno sa dove sia finito. Nemmeno Violet riuscirà a fare breccia nel suo guscio e salvarlo.

In finale di Raccontami di un giorno perfetto: spiegazione e commenti

Una storia tra depressione e malattie mentali

Il fulcro di Raccontami di un giorno perfetto è senza dubbio la relazione tra Violet e Finch, un’intensa storia d’amore che nasce in maniera così spontanea e vera. Una boccata d’aria fresca nella vita di entrambi e tra luci e ombre il loro rapporto si fa sempre più stretto. Insieme affrontano tutto dalla malattia mentale al tentato suicidio passando ovviamente per la depressione e la gestione del dolore.

Un percorso di crescita interiore e di accettazione della morte che fa capire subito come questo film non si possa categorizzare come una banale rom-comedy adolescenziale, ma piuttosto come un prodotto ben bilanciato sulla consapevolezza dei sentimenti. A queste tematiche non mancano ovviamente anche i clichè di genere, messi lì solamente per alleggerire il peso sullo spettatore senza angosciarlo ulteriormente.

Vuoi approfondire meglio questo concetto? Leggi l’articolo di Irene Silmarien su Raccontami di un giorno perfetto!

Raccontami di un giorno perfetto: una traduzione troppo frettolosa

Come spesso accade nella traduzione del titolo si perde gran parte del significato della trama. La decisione di tradurre All The Bright Place con Raccontami di un giorno perfetto meglio rappresenta questa specie di lost in translation. “Tutti i posti luminosi”, in maniera letterale, sono proprio quegli angoli di felicità che i due protagonisti condividono nella loro storia. L’intento infatti è proprio quello di trasmettere e di trovare la carica vitale e la bellezza in tutto ciò che ci circonda. Grazie a tutta questa positività che sia Violet che noi spettatori non ne usciamo tristi alla fine, ma apprezziamo ancora di più i doni della vita.

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La caratterizzazione dei personaggi

A tutte queste tematiche drammatiche si affianca anche un’ottima scrittura dei personaggi. Una scelta che sicuramente ne decreta il successo, ma va a scapito dei contorni. Violet affronta un percorso di crescita interiore a tutto tondo passando da una situazione di baratro alla ritrovata gioia di vivere. Questo cambiamento lo viviamo in prima persona. Per forza di cose ne veniamo attratti e nel nostro piccolo riscopriamo il valore delle piccole cose.

Raccontami di un giorno perfetto film Netflix: trama, cast, uscita

Dall’altra parte c’è Theodore Finch, un personaggio dalla struttura sfaccettata. Seppure non venga gestito in egual misura rispetto alla sua controparte femminile, vive di alti e bassi. La sua depressione e malattia mentale non vengono mai raccontate in tutta la loro interezza. Certamente meritava maggiore attenzione, come del resto tutti i personaggi secondari che vengono ridotti a pura macchietta. Una scelta stilistica del tutto condivisibile vista l’intenzione del regista di mostrare nuovi aspetti dell’adolescenza.

In conclusione

Il fatto di non banalizzare il rapporto dei due ragazzi ad un semplice sostegno emotivo dimostra come Raccontami di un giorno perfetto cerchi di dare uno spaccato quanto più veritiero sull’adolescenza odierna. Come già affermato in precedenza non è una semplice rom-comedy, ma è un film che mostra come le ombre interiori a volte sopraffanno la luce. Non sempre però c’è una via d’uscita a tutto questo dolore, non sempre si può tornare a galla. Ciò nonostante infonde un messaggio di speranza: la felicità si può assaporare nelle piccole cose.

Raccontami di un giorno perfetto: la recensione - Movieplayer.it

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