Suburra | Dietro a grandi uomini ci sono anche grandi donne

Dopo aver debuttato il 6 ottobre, Suburra ha subito fatto parlare di sè sia in bene che in male. Critici di tutto il mondo hanno iniziato ad avanzare le proprie opinioni sia in positivo che in negativo sulla prima serie originale italiana. Anche noi di Getflix abbiamo colto l’occasione per fornirvi il nostro personale parere considerando questo show, nel suo piccolo, un prodotto che funziona e in certi punti anche fin troppo bene.

Ormai abbiamo ampiamente parlato dei tre personaggi maschili principali, Spadino, Aureliano e Lele, al punto che ci viene la nausea solo a nominarli ulteriormente. Ma, invece, avete mai fatto caso ai personaggi femminili?

Come si suol dire: dietro a grandi uomini ci sono sempre delle grandi donne. Se infatti ci facciamo caso ogni personaggio maschile principale è sempre affiancato da uno femminile che lo consiglia e lo aiuta ad ottenere ciò che vuole. Sarà che sono donna e quindi di parte, ma senza di loro non ci sarebbe stata la bella trama che abbiamo tutti apprezzato.

Il Vaticano ha Sara Monaschi interpretata da Claudia Gerini, una donna ambiziosa che gestisce il patrimonio immobiliare della Santa Sede, una regina di salotto che riesce a gestire relazioni importanti. Sara è il classico personaggio che nelle trame noir cerca di sporcarsi le mani il meno possibile e delega altri a compiere azioni criminali. Il suo è un ruolo molto importante poichè è l’anello di congiunzione tra la Roma Bene, quella altolocata e corrotta dei salotti e la malavita. Sarà proprio a causa della sua instancabile bramosia di potere che alla fine perde tutto inesorabilmente. Dopotutto come si dice: chi troppo vuole nulla stringe!

La sua ambigua relazione con Lele è piuttosto emblematica e ci fa capire che tra i tre protagonisti è forse quello più fragile e insicuro di tutta la serie. Egli è sempre in costante ricerca di una figura femminile che lo guidi in ciò che deve fare, una sorta di madre. Dapprima la trova in Sara, ma successivamente sarà la proprio la fidanzata del defunto padre a riportarlo sulla retta via e a convincerlo ad arruolarsi tra le forze d’ordine.

Il personaggio femminile che invece ha avuto un’enorme evoluzione è quello di Angelica, tra l’altro la mia preferita. L’unica che da niente ha ottenuto, per ora, tutto! La povera zingara è stata obbligata a sposare Spadino per questioni puramente politiche così da stipulare una forte alleanza tra le due famiglie. Costretta dunque a vivere una vita che non ha scelto, da personaggio passivo quale fosse all’inizio, invece di ribellarsi, ha iniziato a capire come riuscire ad ottenere ciò che vuole dalla sua situazione. Ora sa esattamente quali siano i suoi obiettivi e ha iniziato ad usare qualsiasi mezzo a sua disposizione per raggiungerli.

Differente è invece il caso di Aureliano che vive interamente il conflitto di due donne sulla propria pelle, da una parte c’è sua sorella Livia che per una volta nella sua vita non vuole essere seconda a nessuno e cerca di riportare suo fratello sotto il suo comando e dall’altra parte c’è Isabel che invece lo spinge verso l’indipendenza e a seguire il suo istinto. Chi vincerà?

Se non avete ancora visto Suburra, che cosa state aspettando?? Direi che è arrivato il momento di iniziare a vederlo!!

 

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