The End of The F***king World | Uno specchio dei millenials?

Una coppia che scoppia! Lui passa il suo tempo ad immaginarsi cosa proverebbe nell’ucciderla e lei invece ha il dono speciale di irritare chiunque si pari sulla sua strada. Questi sono James e Alyssa, i due protagonisti adolescenti della nuova serie targata Netflix che ha debuttato quest’anno.

Avete in mente la pellicola Bonny e Clyde? Ecco il meccanismo è più o meno lo stesso, The End of the F**king World si può considerare come una sorta di rivisitazione teen drama del cult cinematografico dedicato esclusivamente ai millenials.

Ma li rispecchia davvero?

Come ben sappiamo ogni epoca ha i suoi classici, quei prodotti culturali che rappresentano un’intera generazione, come punti di riferimento. Se agli inizi degli anni Novanta i giovani si rifugiavano tra le note dei Nirvana, è bello ora immaginarsi gli adolescenti di oggi alle prese con questo particolare coming of age drama che porta sullo schermo la medesima incomprensione, confusione e sofferenza descritte nei testi della nota band musicale.

Fin dalla prima puntata salta subito all’occhio la frattura insanabile che separa il mondo degli adulti da quello dei ragazzini. Due universi completamente diversi e staccati che non riescono a trovare alcun punto d’incontro nemmeno per dialogare tranquillamente.

In poche parole questa serie televisiva è un road movie grottesco e tragicomico, a tratti forse un po’ troppo cruento e cinico, con protagonista due strani, due reietti, che non riescono a conformarsi con il mondo circostante, anzi per sentirsi pienamente liberi devono per forza fuggire. Si ma fuggire da cosa?

Un grande corsa, una corsa contro il tempo, una corsa perdifiato da un traguardo all’altro senza mai fermarsi, ma non esiste una vera e propria meta. James e Alyssa scappano da quel mondo fittizio dove accettavano di vivere perchè per loro crescere era adattarsi a recitare un ruolo già scritto e conformarsi agli altri. Fuggono dalla loro adolescenza che fa schifo perchè la vivono come una gabbia dove sono troppo piccoli per essere quello che vorrebbero, ma troppo grandi per ignorare che non sia così.

Entrambi avranno molto da imparare da questa bizzarra convivenza, lei capirà che si potrà fidare finalmente di qualcuno e lui invece si accorgerà che invece di uccidere gli esseri viventi si trova più soddisfazione nel salvarli. I due, infine, comprendono che il loro cinismo e la loro depressione altro non è che lo specchio della loro viscerale paura per il futuro.

Dopotutto cresce non è la fine del mondo!

Ovviamente fateci cosa ne pensate in un commento così da poter fare un sano e costruttivo scambio di opinioni.


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