Via col vento: 5 cose che (forse) non sapete sul colossal con Vivien Leigh

Dal 15 giugno sarà disponibile sulla piattaforma streaming uno dei film che hanno fatto la storia dei colossal americani. Scopriamo insieme qualche curiosità su Via col vento!

La sessione estiva è, purtroppo, arrivata e devi studiare? Francamente, me ne infischio!. Non sei riuscito a studiare tutto quello che ti eri prefissato in un solo giorno e devi rimandare a domani? “Dopotutto, domani è un altro giorno!”. Scommettiamo che avete riconosciuto almeno una di queste due citazioni, adatte anche a commentare l’insopportabile sessione estiva. Ma, forse, non conoscete queste 5 chicche che vi stiamo per raccontare…

Discriminazioni e #blackpower

Tratto dall’omonimo romanzo di Margaret Mitchell, la storia di Via col vento ci trasporta nel Sud degli Stati Uniti d’America, in piena guerra di Secessione. Nel film, diretto da Victor Fleming, viene più volte utilizzata la parola “nigger” per riferirsi alle persone di colore. L’epiteto offensivo fu eliminato dalla sceneggiatura, peccato, tuttavia, che poi gli attori afroamericani ricevessero un trattamento differente rispetto ai comprimari bianchi. Sul set, allestito in Georgia, furono costruiti dei bagni ad hoc per loro e non furono invitati alla lussuosa première che si tenne per il lancio del film. La rivincita, in qualche modo, arrivò quando Hattie McDaniel fu la prima afroamericana a ricevere una nomination agli Oscar e… a vincere! #blackpower

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“Frankly, my dear, I don’t give a damn”

Questa è la celebre battuta pronunciata da Clark Gable alla fine del film. Nel corso della storia del cinema è stata citata più volte in numerosi film (da The Mask a La sposa cadavere), ma all’epoca costò una multa al produttore David O. Selznick. Infatti, la parola “damn”, negli anni ‘30 (il film è del 1939), era considerata indecente e, perciò, fu multata.

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L’impossibile Vivien Leigh

L’attrice britannica fu scelta dopo una selezione di ben 1400 candidate! Era, infatti, considerata l’incarnazione perfetta del personaggio di Rossella O’Hara. La sua interpretazione le valse la vittoria come Miglior attrice protagonista agli Academy del 1940. La bella Vivian soffriva di bipolarismo e sembra che sul set i suoi capricci furono leggendari.

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Negli anni ‘40, proprio a causa della sua malattia, fu sottoposta a sedute di elettroshock e fu, poi, internata in una casa di cura. Aveva appena interpretato il ruolo di Blanche DuBois nel film Un tram che si chiama desiderio e si immedesimò così tanto nella parte che a poco tempo dalla sua morte, dichiarò di chiamarsi Blanche DuBois (sembra una macabra coincidenza, ma anche il personaggio di Blanche finisce in un manicomio).

David O. Selzinick e le droghe

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Una produzione di tale portata, la cui preparazione aveva richiesto un anno di lavoro e che simboleggia l’apice della cultura hollywodiana, fatta di fasti e set incredibili, provocò un vero e proprio esaurimento nervoso a molti dei partecipanti alle riprese: la già citata Vivien Leigh, Victor Fleming (sostituito brevemente da Sam Wood, poco prima della fine della lavorazione) e anche il produttore, David O. Selznick, si stressò a tal punto che, per non compromettere le sue facoltà mentali, iniziò a fare uso di Benzedrina, una prima forma di…metanfetamina!

Una mentina non guasta

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Alcune delle scene più belle di Via col vento prevedono i baci appassionati tra Rossella e Rhett. Tuttavia, sembra che i due attori si detestassero a morte, tanto più che Calrk Gable non vinse, come la bella Vivien, la statuetta come Miglior Attore protagonista nel 1940 e questo accentuò la loro antipatia reciproca. Sembra, inoltre, che l’attrice odiasse baciare l’affascinante Mr Gable, perché quest’ultimo aveva un alito definito da lei “mefistofelico” e portava già la dentiera! Dopo l’ennesimo svenimento dell’attrice dopo il bacio, la produzione convinse Gable ha masticare delle mentine alla liquirizia.

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Queste erano alcune curiosità su una delle più grandi produzioni cinematografiche di tutti i tempi! Dal 15 giugno Via col vento è disponibile su Netflix e, se non l’avete ancora visto, allora avete un’occasione per rimediare! Sessione estiva permettendo, certo!

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