We can be Heroes – la recensione in anteprima SPOILER FREE del nuovo film di supereroi di Netflix

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We Can Be Heroes: (L-R) Vivien Blair as Guppy, Isaiah Russell-Bailey as Rewind, Lotus Blossom as A Capella, YaYa Gosselin as Missy Moreno, Akira Akbar as Fast Forward, Hala Finley as Ojo, Dylan Henry Lau as Slo-Mo. Cr. Ryan Green/NETFLIX © 2020

Dal 25 dicembre è disponibile su Netflix We can be Heroes, il nuovo film di supereoi. Questa è la nostra recensione in anteprima, rigorosamente, SPOILER FREE! Venite a scoprire cosa ne pensiamo!

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Di cosa parla We can be Heroes?

Il film è diretto da Robert Rodriguez (Spy Kids, Spy Kids 2, Sin City) ed è il seguito di Le avventure di SharkBoy e LavaGirl del 2005 (con un giovane Taylor Lautner, il Jacob di Twilight).

we can be heroes team

Quando gli invasori alieni rapiscono tutti i supereroi della Terra, i loro figli vengono portati al sicuro in un rifugio del Governo. La giovane e intelligente Missy Moreno (Yaya Gosselin) non si fermerà però davanti a nulla per salvare il suo papà supereroe Marcus Moreno (Pedro Pascal). Missy fa squadra con il resto dei giovani super per sfuggire a Miss Granada (Priyanka Chopra-Jones), la misteriosa babysitter inviata dal Governo per controllarli. Se vogliono salvare i loro genitori, dovranno lavorare insieme usando i propri super poteri, formando un team straordinario.

We can be Heroes: ironia e divertimento per tutta la famiglia

Se avete amato la trilogia di Spy Kids, allora We can be Heroes fa per voi: il film è un prodotto in pieno stile Robert Rodriguez, il che vuol dire colori accesi, nemici dalle forme più assurde, un team di ragazzini tutto pepe e situazioni esilaranti.

I protagonisti hanno i poteri più disparati e il film ha il pregio di mostrare bambini di diverse etnie e situazioni, decisamente inclusivo nella rappresentazione, in questo senso. Ma non è una novità, considerando che Rodriguez, in Spy Kids, inserì i due protagonisti in una famiglia latina, scelta innovativa per quegli anni.

Dopo un inizio un po’ lento il film prende l’avvio e vi sorprenderà con ben due colpi di scena finali. Rodriguez riprende anche la lezione di The Boys, mostrandoci i supereroi adulti alle prese con selfie, social e telecamere e persino una rappresentazione del Presidente degli USA come un uomo di mezza età “incapace di mettere insieme una frase di senso compiuto”. Chi ci ricorda?

Il cast è composto non solo di giovani promesse, divertenti e a loro agio nelle diverse situazioni, ma anche di attori del calibro di Priyanka Chopra Jonas e Pedro Pascal, quest’ultimo reduce dal successo di The Mandalorian.

We can be Heroes è un film di bambini per i bambini, perciò, è inevitabile che anche l’ironia utilizzata sia children friendly, ma, fidatevi, strapperà una risata anche agli adulti.

We can be Heroes: ispirare le nuove generazioni

Nel film sono i ragazzi a salvare i genitori, rovesciando il modello tradizionale, già sovvertito nel secondo Spy Kids. L’obiettivo del film è trasmettere ai più giovani il messaggio che possono fare qualunque cosa, se restano uniti. Nel film, infatti, il team degli adulti non riesce a collaborare, i vari eroi sono presi da manie di protagonismo e saranno i bambini a mostrare la forza che sta nel gioco di squadra.

Si tratta, perciò, di ispirare le nuove generazioni a fare un passo avanti e a essere migliori delle precedenti.

We can be Heroes è disponibile su Netflix dal 25 dicembre ed è perfetto da vedere per tutta la famiglia!