Gli streamer nordici combattono Netflix con contenuti locali di qualità

Mentre negli Stati Uniti inizia a prendere forma la battaglia dello streaming con la nascita di piattaforme pensate a livello globale, in Scandinavia succede l’esatto opposto. Le reti televisive nordiche infatti stanno focalizzando la loro offerta a livello locale con il tentativo di potersi distinguere dai grandi big quali Netflix, Amazon, Disney + e Apple TV +. Secondo un rapporto di Ampere Analysis pubblicato lo scorso martedì, si è scoperto che nel Nord Europa si stanno commissionando numerose serie tv e film di produzione locale.

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La situazione in Svezia

In Svezia, quasi la metà dei contenuti offerti dai servizi locali di pay Tv quali CMore è prodotta lì. Mentre invece su Viaplay risultata il 13%. Dati decisamente incoraggianti rispetto alla quantità di titoli svedesi su Netflix che ammontano al 3% e su Amazon Prime all’1%. Nota bene che i due servizi di streaming statunitensi al momento sono quelli più diffusi con 4 milioni di abbonati in quel paese. Viaplay Nordic Entertainment Group ha recentemente annunciato l’intenzione di raddoppiare la produzione di serie e film originali passando così dal 13% al 40% entro l’anno prossimo. Sono già stati stipulati gli accordi con Black Lake e Veni, Vidi, Vici.

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Le altre emittenti pubbliche scandinave stanno tutte seguendo questo esempio. Infatti, i budget di acquisizione di prodotti statunitensi sono drasticamente calati per alimentare quelli di produzione. Riusciranno a sconfiggere i colossi di streaming?

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Il progetto Nordic 12

Oltre a focalizzarsi sulla produzione locale, le emittenti, in particolare Svezia, Danimarca, Norvegia, Finlandia e Islanda, hanno lanciato l’iniziativa Nordic 12. Tutte le reti finanzieranno congiuntamente la realizzazione di film e serie tv nordiche come Follow the Money o Course in Self-Annihilation per ottenere in esclusiva anche i diritti di distribuzione per 12 mesi. Oltre ovviamente ad avere un budget per la creazione di 12 originali l’anno.

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