Pose 2: una serie spettacolare dedicata agli amanti del glamour

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Pose, la serie FX a cura di Ryan Murphy e Brad Falchuk, ecco di che cosa parla la 2° stagione della serie tv più glamour di Netflix.

La storia riprenderà esattamente tre anni dopo il finale di stagione della precedenze edizione. Ormai Vogue di Madonna ha spopolato per tutto il globo e la realtà di nicchia delle ball è pronta ad esplodere: da sottocultura diventa un fenomeno mainstream.

Cosa succederà ai nostri personaggi?

“Questa stagione è assolutamente un’esplorazione di ciò che accade quando una sottocultura raggiunge la cultura dominante.” Spiega Steven Canals, uno dei produttori, ai giornalisti.

La nuova visibilità offrirà anche nuove opportunità ai nostri protagonisti. Damon inizia ad insegnare un corso di vogue, Angel riesce ad ottenere un contratto come modella e Blanca assiste a tutti i successi della sua famiglia.

“Non si tratta di colpire Madonna, voglio chiarire meglio questo concetto. Noi siamo devoti a lei e al contributo che ha dato a questa storia è immenso. Lei è il motivo per cui siamo qui e le dobbiamo davvero tanto.” (Billy Porter)

Il trailer della seconda stagione

Il sorprendente uso del bianco e nero all’interno del trailer è una giustapposizione alla vivace tavolozza dei colori della prima stagione, probabilmente per simboleggiare uno spostamento di stile e di tono. Si adatta anche al salto temporale fino al 1990, spingendo Pose nell’era di Madonna e della sua canzone di successo Vogue che ha messo sotto i riflettori il mondo underground della cultura delle ball.

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La spettacolarità di Pose

Il vivace dramma d’epoca targato FX è incentrato principalmente sul meccanismo della ball e delle diverse comunità queer che popolavano New York negli anni ’80. Basandosi sulla sottocultura LGBTQ nera e latina mette in mostra tutte quelle persone che si sfidavano a suon di balli e travestimenti per ottenere fama, soldi e notorietà.

A rendere ancora tutto più reale è l’attenta scelta del cast. Tra gli attori principali infatti vediamo attivisti LGBTQ+ come Indya Moore, Mj Rodriguez, Angelica Ross e Dominique Jackson. Ha anche aperto nuovi orizzonti in quando Janet Mock è diventata la prima donna trans di colore a scrivere, dirigere e produrre uno show televisivo in prima serata.

Cosa vi resta da fare? GUARDARLO!