10 curiosità, che forse non sai, su Spider Man di Sam Raimi

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Nostalgia di un bel cinecomic dei primi anni 2000? Nessun problema Netflix perchè la trilogia Spider Man di Sam Raimi è disponibile su Netflix!

Disponibili a partire dal 1 gennaio su Netflix, la saga dedicata all’Uomo Ragno diretta da Sam Raimi è senza dubbio tra i film supereroistici più iconici di sempre. Per prepararci a dovere al loro arrivo sulla piattaforma e, perchè no, all’ennesimo rewatch, noi di Fuori Series abbiamo scovato 10 curiosità che probabilmente non sapete sul franchise dello Spider-Man di Tobey McGuire.

Spiderman GIFs | Tenor

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Il personaggio di Gwen Stacy

Intervistato da Collider, lo sceneggiatore del primo film David Koepp ha rivelato che i piani originali prevedevano che il personaggio di Gwen Stacy morisse in Spider-Man 2

“Fondamentalmente, la mia idea per la trilogia era quella di raccontare la storia di Gwen Stacy e Harry Osbourne, anche se in maniera un po’ diversa”, ha dichiarato Koepp. “Volevo che Gwen morisse nel bel mezzo del secondo film, seguendo così una sorta di modello a ‘L’Impero Colpisce Ancora’. C’erano inoltre tanti villain diversi che avrei voluto usare. Era semplicemente un modo diverso di raccontare quella storia.”

Spider-Man 3: What Gwen Stacy's Role Was Setting Up For The Sequel

Nella versione finale di Raimi, Gwen Stacy è interpretata da Bryce Dallas Howard (Jurassic World) ed è apparsa soltanto in Spider-Man 3. Nel film però, a differenza di quanto accade nei fumetti, il personaggio non muore, ma è stato usato più semplicemente come parte di un triangolo amoroso tra l’Arrampicamuri di Tobey Maguire e la Mary Jane Watson di Kirsten Dunst.

Un cameo mai avvenuto

Hugh Jackman ha rivelato che avrebbe dovuto avere un breve cameo come Wolverine. Jackman si è effettivamente presentato a New York per filmare la scena, ma l’intero piano è stato scartato quando la troupe non ha potuto accedere al costume di Wolverine da X-Men (2000).

Il cambio di poster a seguito dell’11 settembre

Dopo gli attacchi terroristici negli Stati Uniti dell’11 settembre 2001, Sony ha ritirato i teaser poster che mostravano un primo piano del volto di Spider-Man con lo skyline di New York (incluse, in modo prominente, le torri del World Trade Center) riflesse nei suoi occhi. Tuttavia, non tutti i poster sono stati recuperati e quelli ancora in libertà sono ora oggetti da collezione molto apprezzati.

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Un film a cura di Fincher?

A David Fincher(Fight Club, Mank) è stato chiesto di dirigere il flim. La sua versione avrebbe raccontato la storia delle origini nei titoli di testa e sarebbe stata basata sul fumetto “The Night Gwen Stacy Died”.

Tutto fumo e niente arrosto

Il fumo nel laboratorio durante la scena della trasformazione di Norman Osborn era originariamente bianco, ma è stato poi modificato digitalmente in verde. Il regista Sam Raimi voleva usare il vero fumo verde, ma ha optato per l’effetto CG quando gli addetti agli oggetti di scena affermarono do non poter creare un fumo colorato non tossico.

Toby o Jake?

Spider-Man 2: Jake Gyllenhaal poteva essere Peter Parker al posto di Tobey  Maguire

La partecipazione di Tobey Maguire al secondo film era in dubbio dal momento che l’attore soffriva di acuti dolori alla schiena. Jake Gyllenhaal era in lizza per interpretare Spider-Man e aveva già iniziato la preparazione, ma Maguire decise comunque di partecipare. Tuttavia, secondo il commento inserito nei “contenuti speciali” del DVD, “La mia schiena!” la battuta dopo che Peter cade dal tetto è stata puramente casuale, poiché è stata inserita nella sceneggiatura prima che sorgesse il problema di Maguire.

Una perdita importante

Alfred Molina ha perso parecchio peso per il ruolo del Dottor Octopus, considerando che aveva dovuto ingrassare per la parte di Diego Rivera in Frida (2002). Ha detto che voleva che Doc Ock avesse la struttura di un “sollevatore di pesi degli anni ’50”.

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Un aiuto in più

In una scena di combattimento in cui Spider-Man colpisce il petto di Sandman viene inserito anche il pugile Baxter Humby. Egli è nato senza la mano destra ed ha contribuito a fornire l’effetto voluto per la scena di Sandman.

Un lavoro durato 3 anni

Ci sono voluti tre anni per creare gli effetti visivi necessari per ritrarre i poteri di Sandman. Per comprendere la dinamica della sabbia, sono stati condotti vari esperimenti con la sabbia (lanciare sabbia contro gli stuntmen, schizzare la roba in giro e versarla sulle sporgenze). Anche gli scultori di sabbia sono stati consultati per un consiglio.

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Un primato per Sam Raimi

Sam Raimi è stato il primo regista a dirigere tre episodi di un franchise di supereroi. All’epoca Bryan Singer aveva realizzato solo 2 film di X-Men e Tim Burton e Joel Schumacher hanno fatto due film su Batman ciascuno. Christopher Nolan è secondo con la sua trilogia del cavaliere oscuro. Bryan Singer è arrivato terzo quando è tornato per X-Men – Giorni di un futuro passato (2014).

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