Aladdin live-action, un piacevole ritorno alle Notti d’Oriente

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Il celebre ladro e la sua lampada magica tornano in versione live-action per farci volare ancora una volta sul tappeto volante. La recensione di Aladdin è finalmente online.

Era maggio del 2019 quando il live-action di Aladdin ha popolato le sale cinematografiche italiane portandosi dietro con sé i tanti dubbi e le incertezze di tutti gli amanti del classico animato. Fino a che punto la Disney si sarebbe spinta a realizzare queste nuove versioni? La delusione insomma era proprio dietro l’angolo.

Al timone di questa nuova produzione c’è Guy Ritchie famoso per essere il regista di Sherlock Holmes e King Arthur e per aver raccontato in chiave moderna molti miti della letteratura. Uno stile che ha adoperato anche in Aladdin, non a caso le fughe spericolate dal mercato di Agrabah si trasformano in una lunga sequenza di parkour sui tetti, la breakdance viene introdotto come ballo di palazzo, non bisogna inoltre tralasciare lo slang giovanile e cool adoperato sia dal Genio che dall’ancella della principessa. Insomma, un mix contemporaneo che alla fine funziona e risulta anche gradevole.

ALADDIN – Ora vieni con me, verso un mondo d'incanto…

Un furfante che sogna il palazzo

Non esiste nessun essere vivente al mondo che non conosca la storia di Aladdin e della lampada magica. Un bel giorno al mercato il giovane furfante di Agrabah, intento come al solito a rubare qualcosa per sopravvivere, rimane folgorato dalla bellezza di una giovane ragazza che si rivelerà essere poi la principessa Jasmine. Così quando si presenta l’occasione di cambiare il proprio futuro e di conquistare la propria amata, il giovane non esita ad accettare una missione pericolosa all’interno della Caverna delle Meraviglie.

Vuoi saperne di più? Leggi l’articolo di Silmarien sul suo blog dove spiega dettagliatamente la trama e presenta il cast tra sconosciuti e nomi altisonanti.

La svolta femminista con Speachless

Come tutti i live-action che si rispettino, la trama cerca di seguire l’originale, ma allo stesso tempo si discosta per non diventarne una mera copia. Tra le novità apportate dall’Aladdin di Guy Ritchie risalta sicuramente il brano Speachless cantato da Naomi Scott in quella che si rivela essere la scena più importante per il personaggio di Jasmine.

Live-action "Aladdin" producer wants Jasmine to be a strong female ...

La versione 2019 della principessa va al passo con i tempi e si va ad unire al nuovo filone femminista intrapreso da Disney negli ultimi anni. Non è più una semplice protesta di matrimonio e di scegliere il vero amore, ma la giovane protagonista sogna in grande ed ambisce ad essere il primo sultano donna di Agrabah.

Il genio di Will Smith

Se da una parte la produzione ha deciso di scritturare attori emergenti o comunque abbastanza sconosciuti per il ruolo dei due protagonisti, dall’altra invece nei panni del Genio ritroviamo il famoso ed acclamato Will Smith. La celebre star infatti raccoglie il testimone lasciato da Robin Williams dando una sua ironica interpretazione del personaggio. La sua bravura sta proprio in questo ossia nell’aver scelto di dargli una vena più cool e giovanile, una sorta di mix tra Willy, il Principe di Bel Air e Hitch. Impossibile non amarlo!

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Ma Jafar?

Se per ora ci siamo lasciati andare a commenti del tutto positivi sulle novità apportate dal live-action di Aladdin, ecco che arriva la nota più dolente di tutte: la trasposizione di Jafar, uno dei migliori cattivi che la Disney abbia mai prodotto. L’interpretazione di Marwan Kenzari, forse troppo giovane per il ruolo, risulta debole e poco credibile. Dov’è il carisma dell’ambizioso e viscido Visir? Una mancanza che fa la differenza specialmente nelle scene finali che perdono di tensione e di significato.

Aladdin, meglio il classico o il live-action?

Arrivati a questo punto è giusto porsi la domanda più spinosa di tutte: meglio l’Aladdin animato oppure la nuova versione rivista da Guy Ritchie? Difficile rispondere, entrambe le versioni sono eccezionali e particolari a loro volta. Quando si ha davanti un capolavoro come questo è sicuramente arduo creare un remake che possa tenere il passo. I Classici Disney, per molti, sono intramontabili e letteralmente intoccabili. In pratica hanno segnato un’intera generazione, ogni singola scena, ogni canzone ed emozione ormai fa parte del nostro DNA. Impossibile non cantare sopra al film quando parte la giusta melodia ed è triste scoprire che, per necessità di doppiaggio, alcune strofe siano completamente diverse.

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Tolta questa immancabile premessa, direi che è arrivato il momento di rispondere sinceramente alla domanda senza più girarci troppo intorno. La versione live-action di Aladdin non è sicuramente all’altezza dell’originale degli anni ’90, ma a sua volta rimane, per ora, uno dei migliori remake in circolazione. Se sei curioso di sapere la nostra classifica, in questo articolo potrai scoprire quali sono, secondo Fuori Series, i migliori 5 live-action in circolazione.

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