Anastasia, il film sulla principessa perduta è su Disney +

0
153

Anastasia è una delle principesse più amate di sempre e, finalmente, è parte del catalogo di Disney +. Scopriamo insieme cosa abbiamo amato di più di questo cartone!

“Feste e balli, fantasie
É il ricordo di sempre
ed un canto vola via
quando viene dicembre…”

Il film è stato prodotto dalla Fox Animation Studios e diretto da Don Bluth e Gary Goldman, due ottimi animatori e registi statunitensi. Anastasia è un tributo alla dinastia dei Romanov, caduta in seguito alla Rivoluzione d’ottobre che sconvolse la Russia nel 1918. Uscì nelle sale cinematografiche nel dicembre del 1997 e riscosse da subito un grande successo, grazie anche alle meravigliose canzoni, in italiano interpretate dalle voci di Fiorello e Tosca.

Il mito di Anastasia

Anastasia era la quartogenita dello zar Nicola II e della zarina Alessandra. I documenti e le testimonianza la descrivono come una bambina dal carattere vivace, acuto e allegro. Era molto legata alle sorelle maggiori: Tatjana, Olga e Maria e al fratello Alexei, l’erede al trono, malato di emofilia, una patologia che non permette la coagulazione del sangue e di cui soffrivano anche le sorelle.

Quando la famiglia fu deportata a Ekaterinburg dai soldati rivoluzionari, la principessa era con loro. Ma, quando furoni ritrovati corpi dei membri della famiglia reale, il suo corpo mancava all’appello, così come quello del fratellino. In realtà, in seguito, si scoprì che a mancare all’appello era quello di Maria.

Questo generò la convinzione che Anastasia fosse riuscita a scappare e, così, nel corso degli anni, numerose donne si fecero avanti sostenendo di essere la Gran Duchessa a lungo scomparsa. La più nota tra queste donne fu Anna Anderson, la quale soffriva dell’alluce valgo, come la vera Anastasia. Tuttavia, alla sua morte, l’esame del DNA confermò che Anna non fosse la principessa russa.

Il mistero sulla scomparsa della ragazza fu risolto, definitivamente negli anni 2000, quando vicino Ekaterinburg furono ritrovati i corpi di due bambini, semi disciolti dall’acido solforico, il cui DNA confermò che si trattasse di Alexei e Maria. Non c’è, dunque, alcuna possibilità che qualcuno dei Romanov fosse scampato all’atroce destino. Le leggende su Anastasia nacquero anche perchè proprio il suo nome significa “risurrezione” o “colei che rompe le catene”, alimentando le speranza di coloro che desideravano un ritorno di uno dei membri della famiglia reale.

Leggi anche: Oggetti di scena, un viaggio alla scoperta dei set cinematrografici Disney e dei loro cimeli

Anastasia nella cultura

Il suo personaggio è stato al centro di numerosi lungometraggi, tra i quali i più famosi sono, sicuramente, quello con Ingrid Bergman nei panni della Gran Duchessa e Yul Brynner del 1956, che valse l‘Oscar all’attrice. Ovviamente, quello che ha un posto speciale nel cuore di molti di noi, è la versione a cartone animato del 1997.

Nella gelida Russia del 1916, lo zar Nicola II dà un ballo per festeggiare l’anniversario dell’ascesa al potere dei Romanov. Sua figlia, la principessa Anastasia è l’anima della festa e riceve dalla nonna, l’imperatrice madre Maria, un ciondolo con la scritta ‘Insieme a Prigi’ e un carillon che suona la loro ninnananna: questo dono è una promessa di recarsi insieme in quella magnifica città.

Disney-Fox acquisition: What makes a princess a Disney Princess?

Purtroppo, la festa è interrotta dall’arrivo dell’ex consigliere di Nicola, il malvagio monaco Rasputin, che ha venduto l’anima al diavolo e promette di distruggere la famiglia reale. La sua maledizione fa scatenare una rivolta senza precedenti e tutti sono costretti alla fuga, tra cui anche Anastasia e sua nonna. Tuttavia, nel tentativo di salire su un treno per la Francia, Anastasia cade e batte la testa, perdendo la memoria, mentre sua nonna si allontana incapace di poterla salvare.

Dieci anni dopo, nel 1926, in Russia qualcuno ancora spera nel ritorno della principessa perduta, anche perchè l’imperatrice madre, unica superstite della Rivoluzione, da Parigi promette grandi ricchezze a chi le riporterà la nipote. Di questa situazione vogliono approfittare due imbroglioni, Dimitri e Vlad, che sperano così di far fortuna.

Anastasia: 12 curiosità sul film animato targato FOX - Ciak Generation

Cercano una ragazza che possa interpretare al meglio la parte della principessa e poter così ingannare l’imperatrice; la troveranno in un’orfana, Anya, che ha perduto la memoria e cerca la sua famiglia, basandosi sull’unico indizio che possiede, un ciondolo con la scritta ‘Insieme a Parigi’. Dimitri resta immediatamente colpito dalla somiglianza tra Anya e la vera Anastasia e le propone un accordo: fingersi la Gran Duchessa per poter raggiungere Parigi con loro, intascare la ricompensa e poi Anya sarebbe stata libera di cercare la sua famiglia.

Durante il viaggio, Dimitri e Anya iniziano a provare dei sentimenti l’uno per l’altra, ma li mascherano con i continui litigi, tra l’esasperazione di Vlad e del cagnolino Pooka. Purtroppo, il loro proposito è minacciato e ostacolato da Rasputin, che non è morto negli scontri del 1916, ma è intrappolato in un limbo di non-morte finchè anche l’ultima Romanov non sarà morta. Aiutato dal suo servo, l’imbranato pipistrello bianco Bartok, tenterà con ogni mezzo di impedire ad Anya di ritrovare le sue origini e scoprire la verità su se stessa.

Perché vedere Anastasia?

Questo film è un tripudio di meraviglie per gli occhi. Non solo vanta dei costumi splendidi, ma anche le scenografie disegnate sono di grande effetto. La trama è avvincente e vi terrà incollati allo schermo, curiosi di scoprire cosa succedere ad Anya e ai suoi amici, perchè c’è un continuo alternarsi tra momenti di grande pathos, azione e romanticismo. Il personaggio di Anya è un affascinante mix di gentilezza, sarcasmo e coraggio, tanto che alla fine, sarà lei ad affrontare direttamente Rasputin e a vendicare la sua famiglia. I momenti più esilaranti coinvolgono i battibecchi tra Rasputin e Bartok, il primo preda dei suoi deliri di onnipotenza, il secondo più pragmatico e prudente.

Anastasia (20th Century Fox) // Anastasia "Anya" & Dimitri

Il legame d’amore tra Dimitri e Anya è ben curato e realistico. I due mal si sopportano, ma imparano con il tempo ad appianare le rispettive divergenze, fino a scoprirsi simili e innamorati. In questo, il film si discosta dai rivali disneyani, dove tra il principe e la principessa è amore a prima vista e la relazione non viene esplorata, ma si conclude con il matrimonio e tradizionale lieto fine.

Quando viene dicembre, una colonna sonora senza tempo

Infine, ma non meno importante, nel film è presente una colonna sonora che, ancora oggi, ci fa sognare ed è formata da canzoni meravigliose e commoventi, molte delle quali sono state candidate a prestigiosi premi. Vi lasciamo un esempio con la versione italiana di “Once Upon a December”, la ninnananna cantata da Anastasia e sua nonna.

L’acquisizione da parte di Disney, ufficialmente una principessa?

Per anni qualcuno ha considerato Anastasia un principessa Disney, nonostante fosse di proprietà della Fox. Tuttavia, nel 2017 la Disney acquista la Fox per la modica cifra di 52,4 miliardi di dollari. Le conseguenze? Di fatto Anastasia diventa una nuova componente dell’universo di principesse Disney. Grazie a questo accordo, il film d’animazione fa parte del catalogo di Disney + ed è, perciò, disponibile per tutti gli abbonati.

E per ogni news, recensione o quiz sul mondo Disney + e non solo, continuate a seguire Fuori Series!