Bonding: sensualità e divertimento targati Netflix

50 sfumature di grigio? No grazie!

Dopo tematiche a sfondo femminista ed LGBTQIA+, Netflix spalanca le porte ad una serie tutta pepe sulla sessualità fluida e sulle pratiche piccanti del BDSM. Se non siete particolarmente pratici su queste tematiche dovete sapere che si tratta di attività sessuale “spinta”, che inquadra, nelle sue ramificazioni, il bondage, la “dominanza” e la “sottomissione” tra due o più partners, integrando inoltre il sadomasochismo.

Pronti a saperne di più?

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Di cosa parla Bonding?

Il nostro protagonista è Pete, un ragazzo squattrinato da poco dichiaratosi omosessuale, che cerca il coraggio di salire sul palco e affermarsi come comico. Incontrerà fortuitamente Tiff, la sua ex compagna di scuole superiori, in città per frequentare l’università.

Ben presto però, Pete verrà introdotto nel mondo sensuale e trasgressivo di Tiff, la quale rivela essere una famosa pro-domme (dominatrice di professione) di New York, portandolo nel suo “ufficio”. La curisoità di Pete e l’energia di Tiff permetterà loro di riprendere la loro amicizia, fino a decidere di lavorare assieme: è proprio nei panni di “assistente” che Pete andrà alla scoperta del mondo del BDSM.

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Alle fruste, ai fetish, e alle varie richieste dei clienti che possono sembrare strane, verrà accostata tanta ilarità. Una serie spassosa e allegra basata sulla vita del regista e direttore Rightor Doyle, che ha vinto il “Best Episodic Series” all’Outfest, debuttando anche nella sezione Canneseries a Cannes, in aprile

Il cast coinvolto nella serie

Zoe Levin, attrice conosciuta Kara Souders in “Red Band Society” e Brendan Scannell attore e scrittore che ha preso parte nella serie “Heathers”, vengono affiancati da D’Arcy Carden (Janet di ‘The Good Place’) nei panni della mogliettina snob Daphne, mentre Kevin Kane (che ha fatto qualche comparsa nei film di Amy Schumer) sarà il professore di Tiff, Charles.

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A primo impatto una serie quasi perfetta, e dov’è la trappola?

Il problema è la durata, troppo corta! Dove l’episodio più lungo conta 18 minuti e quello più corto 12, su 7 totali. Proprio nel momento in cui stai iniziando a coinvolgerti, l’episodio è finito (o la serie stessa, per gli amanti del binge watching!)

Quindi, se state cercando una visione leggera, piena di esperienze di vita allegre e simpatiche, “Bonding” fa proprio al caso vostro.