Curon, la RECENSIONE SPOILER FREE della nuova serie originale italiana

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Il 10 giugno su Netflix arriva Curon, la nuova produzione originale italiana ambientata in Trentino Alto-Adige. Ecco la nostra recensione in anteprima!

Quando si ha davanti un nuovo prodotto italiano, essere scettici e partire prevenuti è diventata ormai la prassi, una terribile abitudine che vorremmo certe volte venisse smentita. Peccato però che questo non sia il caso. Curon, la nuova serie originale Netflix in arrivo sulla piattaforma il 10 giugno, è un’altra occasione sprecata per far vedere al resto del mondo che siamo in grado di fare un prodotto accattivante e all’altezza degli standard. Un supernatural drama che oseremmo definire da brividi. Brividi ghiacciati che scendono lungo la schiena fino ad arrivare ai piedi. Per la paura? Assolutamente no, per la qualità del prodotto.

Curon, la RECENSIONE SPOILER FREE della nuova serie originale italiana 1

Dopo anni vissuti a Milano, Anna decide di ritornare a Curon, il suo paese d’origine, insieme ai suoi due figli Mauro e Daria. La scelta di questo cambiamento è stata dettata dalla voglia di rifarsi una vita scappando da un marito violento. Questa fuga però fa riaffiorare in lei terribili incubi, gli abitanti del luogo non la vedono di buon occhio e per questo motivo cercano di emarginare tutta la sua famiglia. La situazione si complica quando la donna scompare misteriosamente e i suoi due gemelli dovranno scavare a fondo tra le tradizioni e la storia del posto facendo emergere oscuri segreti a lungo taciuti.

Di cosa parla Curon, la nuova serie italiana su Netflix

Curon: il troppo stroppa!

Quando Netflix annunciò la sinossi di questo nuovo supernatural drama italiano, inutile dire che le mie aspettative, come quelle di chiunque abbia visto il teaser, fossero alle stelle. Curon sembrava infatti avere le carte giuste per essere un horror di tutto rispetto che includesse al suo interno scomparse, personaggi misteriosi, antiche leggende ed una terribile maledizione che incombe sulla famiglia di Anna. A primo impatto, leggendo così, ricorda quasi a grandi linee Dark.

L’idea di base è decisamente invitante e tutta questa aurea misteriosa non fa altro che alimentare la curiosità di chi lo guarda. Il problema forse è stato l’incredibile e incessante voglia di strafare, di osare troppo senza però esserne realmente in grado. Insomma, la tendenza è ormai sempre la stessa: cercare di uniformarsi sempre di più allo stile americano stuzzicando la curiosità dell’utente in tutti i modi l’approvazione dell’utente sacrificando, talvolta, il senso della storia.

Netflix presenta Curon, la nuova serie originale italiana ...

La ricorrenza del doppio

Un oscuro segreto si cela sotto la superficie del lago di Curon da cui emerge un campanile solitario. Oscure ombre prendono le sembianze dei vari cittadini del paesino in Val Venosta invadendo così la quiete e la tranquillità. Non si sa molto di questi loschi individui, solo che tendono a sostituirsi al reciproco doppelganger depredandoli della ol prendendo la loro vita. Il tema del doppio è forse uno dei grandi clichè di genere che non poteva assolutamente mancare.

Partendo dal concetto dei gemelli la storia si snoda proprio attorno ai segreti della famiglia Reina. Quello che sembrava essere un ottimo spunto si scopre essere abbastanza superfluo e poco sviluppato. Se credevate che Mauro e Daria avessero qualche legame strano, mi spiace deludervi, nessuno di loro nutre alcuna abilità nascosta. Insomma è solamente un accessorio, un dettaglio dai risvolti inutili.

E la recitazione?

Stendiamo un velo, o meglio un lenzuolo, pietoso su questo argomento. Dopo il flop recitativo di Summertime, Curon non sembra per niente migliorare la tendenza. La recitazione, a malincuore, non convince del tutto. Salvo alcune grandi eccezioni, come la coppia Daria e Mauro, per il resto sembra che il cast sia pervaso dall’overacting. Alcune situazioni e alcune reazioni risultano fin troppo anomale ed eccessive, per non parlare poi di casi estremi in cui l’espressività è solamente accennata o un lontano ricordo.

Curon: tutte le informazioni ufficiali, comprese nuove foto e ...

In conclusione

Curon è proprio la classica serie televisiva pretenziosa che cerca di strafare perdendosi inutilmente in chiacchiere. Detto in parole molto povere: tutto fumo e niente arrosto! Gli episodi risultano noiosi e difficili da portare avanti. La tentazione ad abbandonarla è forte e qui mi spiace dirvi che non ho validi motivi per dirvi di continuare la visione.

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