Dai fumetti a Netflix: Sandman di Gaiman diventerà una serie tv!

Nuovo accordo siglato tra il colosso dello streaming e la Warner Bros.

Netflix diventa ogni giorno più temerario, non c’è che dire! E ora ne abbiamo una prova ulteriore.

Dopo essersi separata dalla Marvel, la piattaforma dello streaming è andata, proprio come un segugio, a caccia di IP di grande nome. Basti pensare a Magic: The Gathering, Le Cronache di Narnia e le opere di Roland Dahl. Ora è la volta di Sandman. Quella che Stephen King ha definito “la più grande saga epica nella storia dei fumetti”, cambia così medium: dalle tavole di Vertigo, ex etichetta della DC Comics, passa alla Tv live-action, prodotta dalla Warner Bros.

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Una saga un po’ shakespeariana

L’ambientazione è “della stessa materia di cui sono fatti i sogni”. È proprio il caso di scomodare Shakespeare. Infatti, Sandman non ha una trama lineare, ma è costituita da tante storie parallele che vengono abbandonate e poi recuperate in una dimensione che è quella del sogno.

Non a caso, protagonista è Dream, uno dei sette Eterni, cioè entità antropomorfe a lui simili, che regolano altri aspetti della vita umana: Destino, Morte, Distruzione, Disperazione, Desiderio e Delirio.

Cosa si nasconde dietro al titolo?

La scelta non solo non è casuale, ma rivela anche tutto il mondo letterario che c’è dietro.

Al protagonista vengono attribuiti diversi appellativi. Quello che dà anche il titolo alla saga è “Sandman”, con un rimando alla mitologia germanica in cui è proprio l’uomo-della-sabbia a far sognare, cospargendo sugli occhi degli uomini la sabbia magica. Altro nome ricorrente è “Morfeo”, che invece strizza l’occhio alla tradizione greca.

Non è difficile allora cogliere l’ingrediente principale del suo successo: lo spessore culturale.

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La vittoria dopo il fallimento

L’accordo Netflix è il primo esito felice dopo vari tentativi di riadattamento. La mancata linearità della trama che ne renderebbe anche penoso un riassunto, non si presta facilmente alla live-action.

Nel lontano 2013 Gaiman dichiarò che era in corso una collaborazione con Joseph Gordon-Levitt,  attore, regista e produttore di un lungometraggio poi abbandonato per alcune divergenze creative.

Anche il suo successore, nonché l’ultimo sceneggiatore collegato a Sandman, Eric Heisserer, ci ha rinunciato: “Io sono giunto alla conclusione che la versione migliore di questa proprietà esiste come serie HBO o serie limitata, non come film, nemmeno come trilogia”.

Gli “addetti ai lavori”

Lo sceneggiatore di Sandman sarà Allan Heinberg che si è già distinto nel film Wonder Woman del 2017 e in Grey’s Anatomy. Gaiman in persona sarà invece il produttore esecutivo insieme a David Gover il cui nome è legato a Il cavaliere oscuro e a Man of Steel. Entrambi erano già coinvolti nei precedenti tentativi della New Line di siglare un accordo cinematografico.

Alcune indiscrezioni

È ancora presto per conoscere informazioni più dettagliate. Le prime provengono proprio dall’account twitter di Gaiman in risposta ad alcune domande dei fans. Egli ha confermato che gli episodi saranno 11 ed ha rivelato che il riadattamento coinvolgerà “Preludi e Notturni”, ovvero il primo arco narrativo della serie a fumetti.

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Fonte: The Hollywood Reporter