“I due Papi”: il film in corsa agli Oscar definisce le sue categorie di partecipazione

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Già potenziale vincitore dell’Audience Award al Toronto International Film Festival, I due papi di Fernando Meirelles mira anche alla conquista del Dolby Theater. Il film targato Netflix, il terzo in corsa agli Oscar, dopo Marriage Story di Noah Baumbach e The Irishman di Martin Scorsese, dispone infatti di tre carte che lasciano ben sperare.

1.

Straordinarietà della vicenda

Si fa incursione dentro le mura del Vaticano per raccontare la convivenza di due papi viventi, di cui uno, Benedetto XVI, è stato il primo, in 719 anni, a rinunciare al papato nel 2013.

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2.

Lo stile

Di tutto rispetto sono le abilità congiunte di regista e sceneggiatore che hanno saputo umanizzare due figure storiche così da generare empatia nello spettatore e, talvolta, persino il riso. Sono gli ingredienti che hanno fatto trionfare Il discorso del Re di Tom Hooper nel 2011.

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3.

Regista e sceneggiatore di tutto rispetto

D’altronde, sia il regista che lo sceneggiatori sono volti noti agli Oscar. Fernando Mirelles ha infatti ricevuto, nel 2014, la candidatura al miglior regista per City of God, mentre Anthony McCarten ha scritto film risultati poi vincitori (in vari ambiti) : La teoria del tutto di Eddie Redmayne, L’ora più buia di Joe Wright e Bohemian Rapsody di Bryan Singer.

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Alla luce di tutto ciò, nulla vieta che I due papi percorrano quel sentiero già solcato da Green Book di Peter Farrelly che, dopo aver conseguito l’Audience Award al Toronto International Film Festival, ha poi confermato il suo successo al Dolby Theater.

Ma ecco dunque le candidature!

Chi sarà il miglior attore protagonista e chi invece il secondario?

La posta in gioco era definire le categorie di partecipazione dei due attori.

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Si è infine deciso di candidare Jonathan Pryce (Papa Francesco) come attore protagonista, mentre Anthony Hopkins (Benedetto XVI) come secondario. Sebbene questa scelta possa generare scetticismo, le due figure non sono su un piano di perfetta parità: la storia è raccontata soprattutto dalla prospettiva di Jorge Mario Bergoglio, ovvero di Papa Francesco, a cui è riservato più tempo sullo schermo.

Per poter giudicare con i nostri occhi, non ci resta che aspettare la data di uscita: il 27 novembre 2019.

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Fonte: The Hollywood Reporter