Il ritorno di Mary Poppins: un remake che non convince

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Sarà Emily Blunt a prendere il posto di Julie Andrews in Il Ritorno di Mary Poppins, il remake del grande classico senza tempo. Riuscirà ad essere all’altezza del ruolo?

Mary Poppins è tornata in una veste completamente nuova. Nell’attuale ondata di live-action e rivisitazioni dei grandi classici, non poteva mancare un posticino anche per l’iconica tata inglese che ha tenuto incollati migliaia di piccoli spettatori. Inutile quindi dire che siamo tutti cresciuti a suon di “Con un poco di zucchero la pillola va giù, la pillola va giù, la pillola va giù…” o “Supercalifragilistichespiralidoso anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso…”. La grande notizia arriva nel 2018 quando esce nella sale cinematografiche Il ritorno di Mary Poppins, il remake non dichiarato dell’indimenticabile classico del 1964 a cura di Rob Marshall.

Sono passati ormai più di venticinque anni da quando Mary Poppins è stata avvistata l’ultima volta al 17 di Cherry Tree Lane a Londra. Dopo tutto questo tempo niente sempre essere cambiato. C’è proprio tutto l’ambientazione familiare, l’ammiraglio che scandisce l’ora a suon di cannonate e ovviamente non potevano mancare loro i Banks. Jane e Michael sono ormai cresciuti, sono diventati adulti e in quanto tali sono travolti dalle responsabilità della vita. Tra queste rientra anche il recente pignoramento della casa da parte della banca. Un duro colpo, ma il ritorno di Mary Poppins, ancora una volta, risulta essere provvidenziale.

Un remake che segue le orme dell’originale

Una volta terminata la visione, la prima cosa che salta indubbiamente all’occhio è lo schema narrativo identico a quello originale. Genitori troppo impegnati per crescere i propri bambini si sono dimenticati prima di tutto cosa significa essere spensierati e felici. Grazie a Mary Poppins, la tata più severa e magica di sempre, riscopriranno cosa significa sognare.

Il Ritorno di Mary Poppins: l'errore di cui ancora non ti eri accorto

In poche parole, Il Ritorno di Mary Poppins non rischia mai, ma segue i clichè del grande classico senza discostarsi troppo. Come si suol dire “squadra che vince non si cambia” e giustamente perché iniziarlo a fare ora. Invece di provare l’ebrezza di riordinare la propria cameretta e di assumere la piccola con un poco di zucchero, i tre giovani Banks si immergeranno nella vasca da bagno per vivere un’esperienza più unica che rara. Al posto di incantevoli passeggiate tra quadri e dipinti, dovranno rimettere in sesto un vecchio carro raffigurato su un vaso spezzato.

Infine, ecco la copia delle copie. Il celebre ballo degli spazzacamini passa il proprio testimone ai lucernai. Per non parlare poi dell’aquilone finale, i palloncini colorati e la copia al femminile del pazzo zio Albert: la cugina Topsy. Insomma, tanto fumo ma niente arrosto!

Qual è la migliore Mary Poppins?

Una domanda che sorge spontanea una volta terminata la visione. Da purista, quale sono, Julie Andrews risulta quantomeno irraggiungibile nella parte, ma Emily Blunt devo ammettere che si è destreggiata bene nella parte. La sua interpretazione è sicuramente ben strutturata e quanto meno veritiera. Si discosta un po’ dalla sua versione originale e cerca per lo meno di avvicinarsi di più al suo alterego letterario: leggermente più aspra, più insolente e austera.

Il ritorno di Mary Poppins tra aneddoti e curiosità - Tiscali ...

Vuoi saperne di più? Leggi un po’ l’articolo sul blog di Irene Silmarien riguardo a Il Ritorno di Mary Poppins.

Grandi nomi nel cast tra personaggi e piccoli cameo

Affiancata alla Blunt si snoda un cast stellare eccezionale che interpreta nuovi ed interessanti personaggi. Disney infatti sembra proprio che non abbia badato a spese per i suoi fan. Topsy, l’eccentrica cugina di Mary Poppins, è interpretata dalla celebre e poliedrica Maryl Streep. L’austero Colin Firth invece assume il ruolo del cattivo della storia personificando Wilkins. Infine, con grandissima sorpresa compare anche, in un piccolo cameo alla fine, Angela Lansbury nei panni dell’anziana signora dei palloncini.

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In conclusione

Se dal punto di vista teorico Il Ritorno di Mary Poppins ha tutte le carte in regola per essere uno strabiliante successo, la delusione è proprio dietro l’angolo. Nonostante tutte le nuove tecnologie e le animazioni nettamente migliorate, il film con protagonista Emily Blunt non incanta, anzi semmai annoia. Come si suol dire il troppo stroppa e quello che poteva sembrare un remake diventa semplicemente un banale sequel senza caratterizzazione perché detto francamente l’originale, nonostante gli anni, ha ancora molto da dare. Altra nota, a mio parere estremamente negativa, è la mancanza di magia e di meraviglia per non parlare poi della neanche minima citazione alla colonna sonora originale. Le musiche infatti risultano forse troppo pesanti, nessuna canzone rimane in testa. Decisamente sottotono rispetto a Mary Poppins!

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