Inguaribile Romantica #3: Pieces of a Woman, i lati oscuri della gravidanza

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In questo terzo episodio di L’Inguardibile Romantica affrontiamo Pieces of a Woman, il film originale Netflix con Vanessa Kirby e Shia LaBeouf. Sento già odore di Oscar e te?

Già dalle primissime immagini si sente un fortissimo odore di Oscar. Questa è la prima impressione quando ci approcciamo a Pieces of a Woman, nuovo film drammatico disponibile su Netflix presentato sia al Toronto Festival che alla Mostra del Cinema di Venezia quest’estate. Tra l’altro proprio durante quest’ultimo evento Vanessa Kirby, già vista ed amata in The Crown nel ruolo della principessa Margaret, ha incantato la giuria aggiudicandosi il premio come migliore attrice protagonista. Al suo fianco c’è un eccellente Shia LaBeouf che ancora una volta riesce a regalare un’interpretazione profonda e cupa.

Pieces of a Woman Review: Netflix Film Fails to Live Up to Its Title

Pieces of a Woman è un film che bisogna assolutamente vedere almeno una volta nella vita e proprio in questa nuova puntata di L’Inguaribile Romantica cercherò di spiegarti il perché, ma soprattutto analizzeremo insieme i punti più salienti. Non è propriamente un film romantico, è un dramma, è il dramma di una donna, di una madre, che da sola deve affrontare le conseguenze di una tragica gravidanza.

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Inguaribile Romantica #3: Pieces of a Woman, i lati oscuri della gravidanza 1

ATTENZIONE L’ARTICOLO CONTIENE SPOILER!!!

I personaggi di Pieces of a Woman

Prima di iniziare con la storia vorrei focalizzarmi sui personaggi. Al centro di Pieces of a Woman ci sono Sean e Martha, rispettivamente interpretati da Shia LaBeouf e Vanessa Kirby, una giovane coppia normale, ordinaria in trepidante attesa della loro primogenita. Non hanno niente di speciale, lui capiamo subito che lavora in un cantiere per la ricostruzione di un ponte, lei invece è un’impiegata d’ufficio. Due mondi apparentemente opposti, ma che trovano subito armonia tra le mura di casa.

Il loro affiatamento però ha vita breve e i due attori riescono a calarsi subito nei ruoli. La Kirby si ritrova ad assumere una personalità letteralmente a pezzi, la sua vita è in frantumi. La figlia è morta tra le sue braccia e non sa più come ricomporsi, o meglio non ha voglia di ricomporsi. È in baratro di tristezza che la porta letteralmente all’apatia.

Pieces of a Woman (2020) - Rotten Tomatoes

Dall’altra parte invece LaBeouf, che per questioni controverse riguardo alla sua vita privata con accuse di molestie e violenze nei confronti della sua ex-fidanzata è stato tolto dalla rosa dei possibili attori papabili all’Oscar, vuole andare avanti. La sua fragilità emerge nel momento in cui la sua compagna è nel culmine del suo sconforto. La rottura sembra dunque inevitabile. Lui sentendosi rifiutato ritrova per così dire serenità in un rapporto occasionale con l’avvocato di famiglia rientrando nel baratro della droga e della tossicodipendenza senza mai più riprendersi.

Un viaggio emozionale all’interno di un anima a pezzi

Il punto di forza di Pieces of a Woman è la storia e su questo presumo siamo tutti d’accordo. Le conseguenze di una gravidanza sono sempre scomode da raccontare e spesso nei film si tralascia sempre questo aspetto emotivo o si tende a romanzarlo. Paradossalmente la gioia di un figlio cancella tutto il dolore patito, ma cosa succede quando quest’ultimo viene a mancare?

Non è tanto lo strazio della fatalità a colpire lo spettatore quanto il percorso psicologico che Martha deve affrontare per superare il trauma. Un trauma che è costretta a rivivere nella sua quotidianità partendo dai piccoli momenti come una bambina in un negozio fino ad accesi scontri con i propri famigliari per il nome sbagliato sulla lapide o sull’intenzione di fare causa all’ostetrica. Tutti questi episodi vanno a frammentare sempre di più la protagonista che si ritrova spettatrice della sua stessa vita.

Pieces of a Woman' Clip with Vanessa Kirby and Shia LaBeouf — Watch |  IndieWire

Il dolore ha un inizio, ma è anche vero che ad un certo punto finisce. In questo caso a fare da terapia sono il processo tanto ignorato. Lo scontro con l’avvocato della difesa fa riflettere Martha al punto da voler rivedere la sua bambina. In quell’anno così difficile, in quell’anno di cambiamenti, non è riuscita nemmeno a trovare il coraggio di sviluppare le foto della sua Ivette. Vederla, o meglio, rivederla per l’ultima volta scatena in lei quel senso di sopravvivenza da tempo sopito. Non è un tribunale, non è una causa vinta, non è un nome sulla lapide e non è una donazione alla scienza che faranno ritornare in vita la sua bambina.

Il dolore tra maschio e femmina

Tra le tante tematiche affrontare riemerge anche l’eterno conflitto tra uomo e donna e loro abissali differenze. Sembra una banalità, ma davanti ad episodi così tragici ognuno di noi reagisce a proprio modo. Chi come Sean cerca disperatamente di andare avanti senza metabolizzare l’accaduto nella vana speranza di una giustizia e chi invece come Martha rende proprio il dolore. Lo vive in tutte le sue sfumature, si scompone, si ricompone ed è più forte di prima. Arrivando così alla fine ad avere la forza necessaria per rivivere il calvario di una nuova gravidanza con un finale più felice e gioioso.

L’attenzione ai dettagli

Infine, Pieces of a Woman è un film poetico ricco di dettagli che aiutano ad emozionarci. Niente è stato lasciato al caso. La storia di questa bambina inizia con un ponte grazie all’espressione di Sean “costruirò questo ponte perché la mia bambina possa camminarci sopra” e termina proprio lì con Martha che sparge le ceneri in mare. Un addio poetico che riporta anche il sole in un anno burrascoso.

Pieces of a Woman: spiegazione e significato del film – Cinematographe.it

Se ci fate caso in questa città apparentemente cupa, riesce a ritornare la luce. La tempesta emotiva di Martha è passata, la sua anima si è ricomposta. Pronta a riprendere la vita là dove l’aveva lasciata. Pronta ad affrontare nuove sfide tra cui una madre con demenza senile, ma anche una nuova gravidanza che le porterà finalmente tanta gioia.