La Bella e la Bestia, la recensione del live action con Emma Watson

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Disney + è ricco di film e remake e uno di questi è il live action di La Bella e la Bestia. Scopriamo insieme cosa ci ha convinto di questa nuova versione con Emma Watson!

Il live action di La Bella e La Bestia è uscito nelle sale cinematografiche nel 2017 ed è diretto da Bill Condon. Siamo nel cuore della Francia agli inizi del XIX secolo e in un piccolo villaggio vivono Belle (Emma Watson) e suo padre, l’inventore Maurice (Kevin Kline). Belle è intelligente e ama leggere e per questo viene mal vista dagli altri abitanti del paese, abituati a una vita piatta e sempre uguale.

La ragazza ha attirato l’attenzione dello scapolo più promettente del villaggio, l’affascinante e rozzo Gaston (Luke Evans), che intende sposarla a ogni costo, progettando proposte di matrimonio con l’aiuto del suo fidato compare, Le Tont (Josh Gad), incurante dei numerosi rifiuti di Belle.

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La tranquilla vita di Belle e suo padre viene sconvolta il giorno in cui Maurice si perde tra i boschi e finisce in un castello diroccato, abitato da oggetti parlanti e il cui proprietario è un’orrenda Bestia (Dan Stevens), che imprigiona l’uomo per aver osato varcare la soglia della sua dimora.

L’unico modo per liberare Maurice è che Belle prenda il suo posto ed è ciò che la fanciulla accetta di fare, per salvare l’amato genitore. Sotto le spoglie del mostro, tuttavia, si nasconde un principe, maledetto anni prima da una fata per la sua arroganza e disdegno della sofferenza altrui. L’incantesimo sarebbe stato sciolto solo se qualcuno si fosse innamorato del principe, ma, chi avrebbe mai potuto amare una bestia?

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Un remake innovativo

La Bella e la Bestia presenta un cast di grande bravura, da Ewan McGregor, nel ruolo del candelabro Lumiere, a Ian McKellen come l’orologio brontolone Tockins, Stanley Tucci dà la voce e l’aspetto al pianoforte Cadenza e Emma Thompson è Mrs Bric, la governante di casa/teiera. Tutti gli attori, compreso Dan Stevens, sono stati sottoposti a un sapiente trucco e alla tecnica CGI, che ha dato loro le sembianze di oggetti animati.

Vuoi approfondire meglio questo aspetto? Leggi l’articolo inerente a La Bella e la Bestia sul blog di Silmarien!

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Meglio il classico d’animazione o il live-action di La Bella e la Bestia?

Il live action ripercorre gli stessi momenti del classico d’animazione, con l’aggiunta di alcuni elementi innovativi, tra i quali il personaggio di Belle stessa, in questa versione, una pioniera che tenta di far valere il diritto allo studio anche per le bambine, all’epoca escluse dagli studi.

Emma Watson ha dichiarato in un’intervista di aver suggerito l’idea di una tasca sul vestito di Belle, dove riporre dei libri, perchè il suo personaggio è estremamente pratico. Anche nella resa del vestito dorato del ballo sono state apportate delle modifiche: l’abito è meno sontuoso dell’originale e manca il corsetto, perchè Emma voleva che il suo personaggio non presentasse dei canoni fisici irreali, ma avesse le sembianze di una ragazza normale, il cui girovita non può certo essere così sottile.

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Il background della sua famiglia è stato approfondito ed è stata aggiunta la storyline relativa alla morte di sua madre, venuta a mancare a causa della peste che dilagò a Parigi. La mancanza di un genitore è inserita anche nel passato del Principe, costretto a vivere accanto a un padre arido e freddo, che ha generato in lui sentimenti negativi e lo ha reso incapace di amare. Tutti questi aspetti psicologici sono stati molto apprezzati, perchè aggiungevano un di più alla storia, che altriemtni, sarebbe risultata la trasposizione uguale e precisa del cartone animato.

L’omosessualità di Le Tont

Un’altra innovazione del live-action di La Bella e la Bestia è stata l’introduzione di un personaggio omosessuale: Le Tont, il fedele compare di Gaston. Si tratta di una scelta della Disney che ha generato molte discussioni e critiche presso nazioni in cui è ancora presente una certa chiusura mentale e che ha comportato l’esclusione del film dalle sale cinematografiche o una sua limitazione.

Premiato dalla critica

Il film è stato candidato per l’ottima scenografia e i costumi, sontuosi e ricchi di dettagli, così come per la migliore colonna sonora, scritta sempre da Alan Menken e a cui sono state aggiunte due canzoni originali. Una di queste è Evermore, lo struggente addio della Bestia a Belle, quando la lascia andare via. Se non vi siete innamorati prima di Dan Stevens, lo farete dopo aver ascoltato quella canzone.

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Vederlo o non vederlo?

Se avete amato il cartone, vi sembrerà superfluo guardare la versione live-action, ma fidatevi, è l’occasione per vedere un film con attori di ottimo calibro, una scenografia curata, canzoni dal ritmo travolgente, romanticismo e un lieto fine che vi farà commuovere.

Sembra, inoltre, che Alan Menken abbia annunciato, nell’aprile 2020, di essere al lavoro sul prequel del film, incentrato sui personaggi di Gaston e LeTont, sempre interpretati da Luke Evans e Josh Gad.

Non ci resta quindi che augurarvi una buona visione. Continuate a seguire Fuori Series per rimanere sempre aggiornati su tutte le novità di Disney Plus!