Le strade del male: la recensione del film Netflix con Tom Holland

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Arrivato mercoledì 16 settembre su Netflix, ecco la nostra recensione di “Le strade del male”, il film con Tom Holland

“Le strade del male (in originale The devil all the time) è scritto e diretto da Antonio Campos e la pellicola è l’adattamento dell’omonimo romanzo di David Ray Pollock, pubblicato nel 2011. Le vicende di molteplici personaggi si sfiorano e si intrecciano tra Coal Creek, in West Virginia, e Knockemstiff, Ohio, a cavallo tra il 1945 e il 1965.

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La trama di Le strade del male

Di ritorno dalla guerra e sconvolto per le drammatiche circostanze della morte di un suo superiore, Willard Russell (Bill Skarsgard) si innamora della cameriera Charlotte (Haley Bennett) e la sposa, nonostante la madre, devota credente, avesse promesso a Dio di persuadere il figlio a prendere in moglie la pia Helen (Mia Wasikowska), se fosse tornato sano e salvo a casa.

Le strade del male, la trama del libro da cui è tratto il film di Netflix

Helen si innamora a sua volta del fervente predicatore Roy Laferty (Harry Melling), da cui ha una figlia, Lenora. In seguito ad alcune vicende, Arvin Russell (Tom Holland), il figlio di Willard e Charlotte e Lenora Laferty (Eliza Scanlen), nata dal matrimonio di Helen e Roy, si ritrovano a crescere insieme come fratello e sorella. La loro strada si incrocerà con l’ambizioso predicatore Preston Teagardin (Robert Pattinson) e con la coppia di serial killer Sandy (Riley Keough) e Carl (Jason Clarke) e con il corrotto sceriffo Bodecker (Sebastian Stan).

L’America del fervore religioso di Campos

Antonio Campos dirige e scrive la sceneggiatura di questo thriller ambientato nel Mid-West degli Stati Uniti, dove sangue, sesso e violenza creano una fossa melmosa che intrappola i suoi personaggi. Non c’è speranza o salvezza per nessuno di loro, condannati a un’esistenza segnata, chissà, da un peccato originale o una mancata promessa a Dio.

Le strade del male, la trama del libro da cui è tratto il film di Netflix

Persino il narratore (la voice over è quella dell’autore del romanzo stesso, Donal Ray Pollock) si chiede se sia stato il destino o il piano di Dio. Come nella tragedia greca, ma forse è più appropriato citare la Bibbia (Esodo 20,5, Leviatano 26,39 e Isaia 14,21) “le colpe dei padri ricadono sui figli” e questo è vero soprattutto per i più giovani, Arvin e Lenora, destinati a ripercorrere le medesime scelte dei loro genitori.

Il fervore religioso, che anima alcuni dei personaggi, è, tuttavia, distorto e macchiato dall’ombra del fanatismo, che spinge a rituali e sacrifici, a crocifissioni e sangue che macchia ogni cosa. Come le atmosfere e i paesaggi della pellicola, questo fervore è cupo e arido, incapace di placare quell’arsura di cui sono assetati i protagonisti della storia (Willard e Roy).

Le strade del male - recensione del thriller di Netflix con Tom Holland e  Robert Pattinson | Awards Today - news, trailer, recensioni, cinema, serie  tv, oscar

In nome della fede vengono compiuti atti degradanti e osceni e la fede stessa diventa allora pretesto per poter commettere orrori e sfuggire al giudizio degli uomini (Preston e Carl). In ogni caso, tuttavia, non è possibile la redenzione.

Tom Holland e Robert Pattinson: scontro di visioni

Un cast che dà prova di ottime capacità attoriali, su cui spiccano Tom Holland, nel ruolo del giovane Arvin Russell, e Robert Pattinson, nonostante un accento del sud a volte macchiettistico. E sono proprio loro, attraverso una serie di inquadrature di campi e controcampi, a dare vita al momento più intenso del film: uno scontro di visioni diverse, che condurrà al finale del film.

Le strade del male, la recensione | Cinema - BadTaste.it

Nel dialogo tra Arvin e il pastore Preston, il regista mette in luce l’ipocrisia dell’America perbenista e devota, che nasconde i propri vizi dietro abiti immacolati e costosi e si approfitta della disparità sociale. Sembra ironico che a smascherare tutto questo sia il personaggio del film meno vicino alla fede, eppure l’unico che proverà a reagire, seppur avvalendosi della violenza.

Ad Arvin, dunque, spetterà il compito di spezzare quella violenza che sembra serpeggiare nelle vene dei protagonisti come una malattia.

Qualche sbavatura qua e là…

Nonostante un ottimo cast, una colonna sonora che scandisce bene i momenti di tensione e la regia di Campos, il film presenta alcune sbavature: ci sono personaggi che sono solo comparse, ma che avrebbero meritato un maggiore approfondimento; così come la storia di Carl e Sandy, il cui unico merito sembra, infatti, quello di incrociare il proprio cammino con quello di Arvin. Infine, le motivazioni delle azioni dei personaggi sono da attribuire a una degenerazione che ha radici profonde, ma non ci sono ulteriori e più approfondite spiegazioni.

Le Strade del Male | La recensione del film di Antonio Campos con Pattinson  e Holland (su Netflix) | Il Cineocchio

In conclusione

In generale, ‘Le strade del male’ è un buon film, un thriller cupo e sanguinoso, una panoramica di storie nere, dal sapore amaro. Non sarà un film che dimenticherete subito.

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