Lilli e il vagabondo live-action – la RECENSIONE

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Il live-action di Charlie Bean, sebbene presenti limiti tecnici, risulta essere un prodotto adatto da vedere a casa con tutta la famiglia. Ecco la nostra recensione di Lilli e il Vagabondo!

“È dolce sognare
e lasciarsi cullare
nell’incanto della notte…”

Come ben sappiamo, negli ultimi anni, la tendenza della Disney Pictures è proprio quella di sfogliare i classici animati e di farne un proprio remake in live-action. Insieme a La Bella e La Bestia, Cenerentola, Aladdin, ora è il turno di Lilli e il Vagabondo con un reboot pensato esclusivamente per la piattaforma Disney Plus.

La storia dell’adorabile cucciolo di cocker spaniel ha subito trovato spazio nel nostro cuore. In pochissimo tempo l’animale diventa il fulcro della sua nuova famiglia composta da Tesoro e Gianni Caro, una coppia borghese del sud degli Stati Uniti. Tutto sembrava andare per il meglio fino a quando la donna non rimane incinta e Lilli si rende progressivamente conto che da quel momento tutto cambierà. Ad aprirle gli occhi sarà proprio Biagio, il Vagabondo, un cane randagio inseguito dall’accalappiacani che le dirà la triste verità: una volta nato il pupo il cane è di troppo.

Lilli e il vagabondo - Film (2019)

Meglio il classico o il remake?

Quando si ha a che fare con un remake il paragone con il classico ovviamente sembra quasi un obbligo. Il live-action di Lilli e il Vagabondo ha perso ovviamente molta raffinatezza concettuale rispetto alla sua versione originale. Il film del 1955 infatti era una sagace satira sulla borghesia americana vista ovviamente dagli occhi animaleschi. Lilli altro non è che una viziata signorina di buona famiglia che si imbatte in un meticcio senza dimora, il classico scapestrato che seduce e poi scappa. Niente di tutto ciò è presente nella versione live che si dimostra nient’altro che una versione più nostalgica che cerca di impressionare i fan raccontando una tenera storia d’amore tra due cani.

Photos | DTCI Media

D’altro canto, la nuova versione ha una maggiore caratterizzazione dei personaggi, un aspetto che prima era stato ampiamente tralasciato. Oltre ai due animali un maggior focus lo hanno anche Gianni Caro e Tesoro che questa volta sono facilmente individuabili, per non parlare dell’accalappiacani. Piccola nota, forse critica, per il politically correct ogni personaggio umano rappresenta una diversa etnia, ma ragionandoci è altamente probabile trovare negli anni ’20 in America una coppia mista, un sudamericano e un indiano.

Vuoi saperne di più? Leggi il nostro articolo sulle differenze che abbiamo individuato tra il classico e il live-action.

Un vero e proprio live-action

A dare forse un tocco ancora più reale a questo nuovo live-action è la scelta dei protagonisti. Contrariamente a quanto si possa immaginare l’uso del CGI è stato ridotto veramente al minimo, i cani infatti sono stati interpretati da animali veri. Una scelta piuttosto bizzarra per il colosso d’animazione vista l’esperienza con Il Re Leone.

Tralasciando dunque il piccolo scalino di vedere animali veri recitare, il doppiaggio rimanere senza ombra di dubbio uno dei punti di forza di Lilli e il Vagabondo ed è giusto dar loro anche un piccolo spazio in questa recensione. I voice over danno vita ai pensieri dei due animali facendoli diventare quasi umani.

Disponibile la colonna sonora di Lilli e il vagabondo - Regno Disney

In conclusione

Il live-action di Lilli e il Vagabondo è sicuramente una piacevole rivisitazione del classico animato del 1955 ed oserei dire forse uno dei migliori in circolazione. Concepito per il piccolo schermo, questa storia, a mio avviso, avrebbe fatto la sua degna figura anche proiettata al cinema. Sicuramente è uno di quei prodotti da mettere in lista appena vi fate l’abbonamento, un film adorabile da gustarsi insieme alla propria famiglia.

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