Love, Death & Robots: il trailer del nuovo prodotto animato Netflix

Tre settimane fa Netflix ha annunciato come un fulmine a ciel sereno il trailer del nuovo prodotto d’animazione: Love, Death & Robots. La pellicola debutterà il 15 marzo e noi non stiamo nella pelle.

Ecco il trailer

Se hai la sensazione di non avere idea di cosa sia appena successo, probabilmente è come dovresti sentirti. Sembra proprio che questo trailer abbia il potere di confonderti piuttosto che schiarirti le idee e più lo guardi più si annebbia tutto. Se metti in pausa a caso, vedrai molte immagini interessanti e diverse, ma completamente scollegate tra di loro.

Secondo Polygon, il nuovo spettacolo include “Sentient Dairy Products, Rogue Werewolf Soldiers, Robots Gone Wild, Sexy Cyborgs, Alien Spider e Demon Blood Bloodstage From Hell Converge in neanche 185 minuti di storia.”

E questa è solo una piccola parte di ciò che potremo vedere.

La trama di Love, Death & Robots

In un clima completamente postmoderno, 18 storie si alterneranno continuamente toccando tematiche pesanti: razzismo, governo, guerra, libero arbitrio e natura umana. Lo show è prodotto da David Fincher e da Tim Miller e ripercorre i fumetti degli anni ’70.

“Gli episodi sono pensati per essere facili da guardare, ma difficile da dimenticare”.

Diamo un’occhiata veloce ad alcuni dei vari scatti che avvengono durante le tre categorie: amore, morte e robot.

Love

Come puoi vedere, uno dei personaggi che compare è Hitler, che sembra stia correndo incontro al suo amante vestito con un’armatura decorata con il Parteiadler, un simbolo del partito nazista.

Death

Nella categoria “Morte” invece si vede una donna particolarmente arrabbiata che si sta preparando per la battaglia. Un secondo dopo una pallottola le vola contro.

Un mostro dall’aspetto spaventoso si avvicina a un essere umano dall’aspetto realistico. Lo spettacolo sembra decisamente inquietante in quanto è ben animato.

Robot

I robot, ovviamente, giocano un ruolo importante nella serie, e non tutti sembrano così male. Una rapida clip di un robot che gioca a basket ci fa intendere che ci possono essere scene innocue altre invece sono decisamente più inquietanti.


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