Chi è Madame Claude? La vera storia di Fernande Grudet la maitresse della Repubblica

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Con il biopic Madame Claude in uscita su Netflix si introduce la figura di Fernande Grudet, una delle donne più potenti nella Francia degli anni ’60. Ma chi fu veramente?

La realtà talvolta è caratterizzata da storie incredibili ed affascinanti da sembrare fatte apposta per diventare il soggetto di un romanzo o di un film. Questo è il caso della vita di Fernande Grudet, conosciuta principalmente con lo pseudonimo di Madame Claude ossia la donna che ha messo in piedi una rete di escort parigini diventando la maitresse della Repubblica.

Madame Claude: storia e curiosità sulla maitresse

Le sue vicende sono stata raccontate nella pellicola del 1977 diretta da Just Jaekin, ma ora è il turno di Netflix con il nuovo biopic Madame Claude uscito il 2 aprile sulla piattaforma. Il prodotto originale francese cercherà di ripercorrere la vita della donna.

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Chi fu Fernande Grudet?

Nata il 6 luglio 1923 ad Angers, Fernande Grudet è la più famosa gestrice di bordelli francese. La sua notorietà raggiunse l’apice negli anni ’60 del XX secolo quando era a capo di una fitta rete di ragazze squillo. Le sue sottoposte infatti prestavano servizio a dignitari, diplomatici ed alti funzionari pubblici rendendo così la donna una delle più potenti di Francia.

Prima di capire come è arrivata a questo successo, il suo passato è avvolto per lo più da mistero. Si pensa infatti che suo padre fu un aristocratico francese impegnato in politica che la costrinse a studiare presso un istituto di suore. Oppure un gestore di un piccolo café in Rue Diderot ad Angers e faceva anche l’ambulante di panini presso la stazione. Fatto sta che lo perse in giovane età a causa di un cancro.

L'Histoire di Madame Claude. Addio alla maitresse dei vip - Esteri -  quotidiano.net

Gli anni del dopoguerra e l’apertura del bordello

Terminata la Seconda Guerra Mondiale Fernande lavorò come prostituta. Una carriera che la stessa donna smentì qualche anno dopo in quanto, secondo lei, non è mai stata sufficientemente bella per ricoprire quel ruolo. Si trasferì a Parigi e si faceva chiamare Claude. Una scelta emblematica in quanto il nome è di genere neutro e va bene sia per le femmine che per i maschi.

Nel 1961 istituisce quella che in breve tempo divenne la rete di prostituzione più esclusiva di Parigi. Il suo bordello ha sede al numero 31 di Rue de Boulainvilliers nel sofisticato 16esimo arrondissement della capitale. Madame Claude gestiva la sua attività per lo più al telefono e proprio da questa sua pratica che deriva il termine “ragazze squillo”.

“Ci sono due cose per cui le persone pagheranno sempre: il cibo e il sesso. Non ero brava a cucinare”

L’attività di Madame Claude

Le ragazze di Madame Claude erano donne vestite con abiti di alta sartoria, educate ed istruite alle buone maniere e per essere ancora più appetibili si sottoponevano ad invadenti interventi di chirurgia estetica. Fernande reclutava per lo più belle ragazze che non riuscivano a far decollare la propria carriera di modella o attrice. In pratica saldava loro i debiti, ma in cambio chiedeva servigi.

La ricca clientela che frequentava il bordello non era composta solamente da personaggi politici, ma anche da membri della mafia che garantivano protezione e tolleranza da parte della polizia. Nella sua rubrica c’erano nomi altisonanti come lo Scià di Persia, John F. Kennedy, Gheddafi e Marlon Brando. Tra i nostri connazionali c’era anche Gianni Agnelli.

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I problemi con il fisco

L’attività di Madame Claude si fermò quando salì al potere Valery Giscard d’Estaing. L’uomo infatti pone Michel Poiatowski a capo del Ministero degli Interni e nel 1976 inizia a smantellare l’organizzazione della Grudet. L’imprenditrice francese entrò nel mirino del fisco per tasse non pagate per una somma di oltre 11 milioni di franchi, ossia quasi 5 milioni di euro. Da questo giro di ragazze squilla la donna guadagnava mensilmente quasi 70 mila franchi ai quali ovviamente vanno aggiunti i doni materiali come gioielli, auto, pellicce e molto altro.

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La vita di Fernande Grudet negli Stati Uniti

La situazione era in bilico, la chiusura ovviamente era dietro l’angolo fino a quando non arrivò la condanna. Per sfuggire dunque alla giustizia e al fisco, Fernande Grudet si sposa con uno svizzero così da ottenere la sua nazionalità. Si rifugia a Los Angeles sotto lo pseudonimo di Claude Tolmatcheff. Qui apre una pasticceria a Pacific Palisades.

Per ottenere la green card ed essere così cittadina statunitense si risposa con un barista omosessuale. Cambia ulteriormente nome assumendo lo pseudonimo di Claude Cook. Questo cambio repentino desta l’attenzione dei servizi di immigrazione. Così per paura di finire in carcere fugge e ritorna in Europa.

Il carcere e gli ultimi anni

Nel 1986 ritorna in Francia dove sconta una pena di quattro mesi in prigione. Una volta rilasciata tenta di istituire un nuovo bordello, ma questa volta la situazione degenera subito. Nel 1992 viene condannata a scontare una pena detentiva a Fleury-Merogis.

Biografia di Madame Claude

Dal 2000, anno in cui ha finito di scontare i suoi anni, Fernande Grudet vive completamente distaccata dal mondo in un piccolo appartamento in Costa Azzurra. La donna si spense nel 2015 all’età di 92 anni dopo un ictus.