Making a Murderer | Il detective coinvolto nel caso fa causa a Netflix

Andrew Colborn, ha intentato una causa contro i registi Laura Ricciardi e Moira Demos e contro Netflix stesso, sostenendo di essere diffamato nella docu-serie “Making a Murderer“.

Abbiamo già parlato diverse volte della serie tv Netflix Making a Murderer e di come il protagonista Steven Avery si trovi, ancora oggi, nel bel mezzo di una bufera giudiziaria che lo vede coinvolto in diversi omicidi.

Dopo ben 18 anni passati ingiustamente in carcere, Avery viene nuovamente arrestato nel 2005 per l’uccisione della fotografa Teresa Halbach.

Protagonista della vicenda è anche Andrew Colborn, ex detective della contea di Manitowoc, che si è ritirato dalle forze dell’ordine dopo essere stato coinvolto nella condanna ai danni di Avery.

Colborn sostiene che la serie sia stata creata per far credere agli spettatori che lui e gli altri poliziotti abbiano raccolto delle false prove per incastrare Avery.

Cosa dice la querela presentata da Colborn?

Nonostante le prove schiaccianti di Avery e l’assoluta mancanza di prove che sostengano la cattiva condotta da parte della polizia, gli imputati hanno portato inevitabilmente gli spettatori a credere che si siano create delle false prove per incolpare Avery dell’omicidio della Halbach” inizia così la denuncia presentata dall’ex-detective.

Gli imputati hanno omesso, distorto e falsificato materiale e fatti significativi nel tentativo di dipingermi come un ufficiale di polizia corrotto che ha inserito delle prove false per incastrare un uomo innocente. Gli imputati lo hanno fatto con malizia in modo dal rendere il loro documentario più redditizio e di maggior successo” conclude Colborn.

Questa è parte della querela presentata nei confronti di Netflix e dei registi coinvolti nel progetto “Making a Murderer”.

Ricordiamo che la seconda stagione di Making a Murderer è stata distribuita da Netflix il 18 ottobre 2018. Restate con noi per ulteriori sviluppi sulla vicenda!

Fonte: The Hollywood Reporter


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