Millie Bobby Brown, l’ennesima bambina prodigio dello star system

Abito di Calvin Klein, schiena nuda, chignon da manuale e tacchi midi, così Millie Bobby Brown si presenta sul red carpet dei 75esimi Golden Globe.

Tredici anni, ma solo sulla carta d’identità! In una serata all’insegna del femminismo subito sorge spontanea l’amletica domanda: dov’è finita la sua pubertà? Dopotutto non è la prima volta che la giovane protagonista di Stranger Things si presenta così sexy ad un evento mondano.

Ai fan della serie infatti non è sfuggito il suo look da femme fatale che tra l’altro pare sia anche la causa del suo ritardo sul red carpet. Se l’obiettivo di Millie era quello di non passare inosservata, direi proprio obiettivo raggiunto. Regina del red carpet, ha lasciato spiazzati tutti. Ovviamente non potevano mancare sia gli elogi che le numerose critiche di questa scelta.

Si è largamente parlato di sessualizzazione dei bambini da parte dello star system hollywoodiano, un fenomeno che ha le sue radici nel passato. Millie non è la prima attrice ad aver ricevuto l’appellativo di bambina prodigio. Prima di lei è toccato a Natalie Portman per la sua interpretazione in Leon, a Drew Barrymore in E.T. e Macaulay Culkin.  Questi sono alcuni dei nomi di attori che hanno raggiunto la notorietà in tenera età.

Cosa ne pensate?

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