She’s Gotta Have It: 3 buoni motivi per guardare la serie di Spike Lee

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Non siete ancora pazze di Nola Darling in She’s Gotta Have It? Tranquilli ci pensiamo noi a farvene innamorare con 3 semplici motivi sul perché premere play

Di prodotti sull’emancipazione femminile ce ne sono davvero tanti ormai sulla piattaforma Netflix, ma nessuno ha una protagonista speciale come She’s Gotta Have It. Ci metterete davvero poco ad innamorarvi di Nola Darling e della sua particolare allergia alle etichette.

Non avete ancora avuto modo di vedere la serie manifesto perfetto della femminilità contemporanea? Nessun problema perché noi di Fuori Series abbiamo stilato una piccola lista con 3 motivi per cui valga la pena premere play!

STAGIONI: 2
STATUS: conclusa

DURATA: 30 min
PIATTAFORMA: Netflix

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She’s Gotta Have It in pillole

Nola Darling, interpretata dalla magistrale DeWanda Wise, è una giovane artista afroamericana piuttosto talentuosa con una personalità originale ed esuberante. In continua e costante ricerca di se stessa, vive la sua vita nel modo meno convenzionale possibile. È infatti poliamorosa, pansessuale e contro ogni forma di convenzione sociale sia riguardo alle relazioni che alla figura della donna. Detto in pochissime parole Nola è coraggiosa, forte, indipendente, ispirata, appassionata della vita, creativa e travolgente. Un esempio da seguire?

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She’s Gotta Have It

Nola: una donna emancipata

Come si evince dalla sinossi di She’s Gotta Have It, nella vita di Nola ci sono tre uomini e una donna che lei frequenta liberamente incastrando ogni appuntamento alla perfezione in un gioco di equilibrio. Ognuno di loro la arricchisce in qualcosa dandole emozioni necessarie per la sua arte. Da queste relazioni la sua vena artistica trae nutrimento e si esprime nel modo migliore.

La sua emancipazione però non sta solo nella sua sessualità fluida, ma anche nella sua determinazione nel battersi per i diritti delle donne, specialmente quelle nere nell’America di oggi, ancora troppo spesso soggette ad un maschilismo tossico.

Una storia a cura di Spike Lee

C’era da aspettarselo, dietro ad una storia così non poteva che esserci un genio. She’s Gotta Have It è infatti la prima serie televisiva statunitense scritta e diretta da Spike Lee per Netflix.

Il prodotto si basa principalmente su Lola Darling, il primo lungometraggio del regista datato 1986. Sebbene condividano alcuni aspetti, il nuovo gioiellino di Lee cerca di adattarsi il più possibile alla modernità diventando quindi uno specchio sulla società contemporanea. Senza parlare dell’altissima qualità stilistica con l’introduzione di inquadrature particolari e la capacità della protagonista di sfondare la quarta parete ed interagire con lo spettatore. Coinvolgimento alle stelle!

She's Gotta Have It” Tackles Nola Darling's Heartbreak | Bitch Media

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Uno sguardo alla musica

Anche le orecchie vogliono la propria parte e Spike Lee riesce a soddisfarci con intermezzi musicali speciali che accompagnano ogni puntata. A fare da sottofondo ci sono pezzi storici, grandi classici e mostri sacri della musica come Prince, U2, Frank Sinatra e molti altri. La musica diventa fondamentale all’interno della narrazione stessa fornendo maggiori informazioni. Un connubio azzeccato e molto suggestivo.

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