Soulmates e la disperata ricerca dell’anima gemella

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L’Inguaribile Romantica analizza Soulmates, la novità in casa Prime Video disponibile dall’8 febbraio. Sarà l’erede di Black Mirror?

Ben ritornati sull’Inguaribile Romantica, la rubrica targata Fuori Series che racconta le belle e le brutte storie d’amore. Oggi insieme a voi volevo parlare di Soulmates, la nuova e tanto chiacchierata uscita sul catalogo Prime Video che dovrebbe portare avanti il filone di Black Mirror. Riuscirà in questo intento?

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A capo del progetto c’è William Bridges, uno degli sceneggiatori di Black Mirror, che decide di riprendere il format della serie madre ambientando sei diverse storie in un universo parallelo al nostro. Qui i comportamenti affettivi delle persone sono influenzati da un’app di incontri capace di rintracciare la vera anima gemella stravolgendo così ogni relazione o matrimonio. Quali saranno le conseguenze in termini sociologici?

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L’universo di Soulmates

Attraverso l’esperienza di sei diversi protagonisti si iniziano a delineare altrettante risposte a quest’ultimo quesito. Con l’avvento della tecnologia e con la digitalizzazione dell’amore vero la società ovviamente non potrà che cambiare drasticamente. In bene o in peggio? Dipende.

Davanti a noi abbiamo una coppia in crisi perché attorno a loro hanno solamente persone felici che hanno trovato l’anima gemella mediante il sito. Questa loro fragilità porterà loro a dubitare del loro amore e di lasciarsi andare alla tecnologia. Un uomo scopre in realtà di essere vittima di una truffa, chi invece prende confidenza con la sua vera sessualità e chi invece deluso deve accettare la morte della propria metà ancora prima di averla di conosciuta.

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Insomma ogni puntata esplora un lato del nostro essere e ci pone davanti anche dubbi morali ed etici.

La disperata ricerca dell’anima gemella

Al centro di ogni storia c’è una continua e talvolta disperata ricerca dell’anima gemella. Un concetto che ci accompagna dalla notte dei tempi, che viene riportato in letteratura da secoli e che io stessa ho deciso di mettere nero su bianco in questa rubrica: la ricerca del vero amore. Il romanticismo però in Soulmates viene negato, i sentimenti vengono raccontati sotto un punto di vista più cinico. Può questo sentimento essere digitale?

Con l’avvento delle nuove tecnologie e l’ingresso, ormai sempre più radicato, dei social nella nostra società hanno portato inavvertitamente a cambiare drasticamente la sfera emotiva e sessuale. È cambiato tutto: il modo di conoscere le persone, il modo di approcciarsi con esse nascondendoci talvolta dietro ad uno schermo. Cambiano i modi ma l‘irrefrenabile bisogno di innamorarci rimane sempre lo stesso.

Un’anima ancora più gemella?

Se le app per incontri risultano però fallaci e ricche di errori, Soulmates è invece infallibile al punto da far insinuare il dubbio: ma se esistesse un’anima più gemella della nostra? Tutte le relazioni nate così spontaneamente fuori dalla tecnologia e che giustamente vanno incontro a problemi e difficoltà dovute principalmente alla nostra natura di esseri umani iniziano a vacillare e a trovare la soluzione di queste problematiche in questo test.

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Così facendo si scopre l’amara verità: il tuo partner in realtà non è la tua vera dolce metà. Quando si scopre ciò è inevitabile la rottura perché niente potrà più renderti felice. Ma occhio perché non è detto che questa scelta ci porti alla nostra happy ending. Cosa succedesse se la nostra metà fosse morta? E se fosse un maniaco o uno killer?

Un nuovo Black Mirror?

Sebbene le tematiche cerchino di ripercorrere la celebre e angosciante serie televisiva ad opera di Charlie Brooker, Soulmates dimostra come sia difficile raccontare storie di carattere distopico senza annoiare lo spettatore. Non fraintendetemi in questo, l’opera targata Prime Video ha una buona idea di partenza. Potremmo dire che si riparte dalla fine di Hang the DJ con un’app infallibile capace di rintracciare l’anima gemella in tutto il globo.

Il problema sorge quando è il momento di suscitare emozioni. Lì subito ci accorgiamo che qualcosa viene a mancare. Non ci sentiamo perfettamente coinvolti nella storia. Soulmates in poche parole non è né carne né pesce. Mette sul tavolo numerosi problemi per poi arrivare alla fine senza dire niente.