Tua Per Sempre: un finale banale che chiude il ciclo di To All the Boys

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Tua Per Sempre chiude per sempre il ciclo di Tutte le volte che ho scritto ti amo. Ecco la nostra recensione firmata Inguaribile Romantica

Ben ritornato sull’Inguaribile Romantica, il tuo appuntamento settimanale preferito targato Fuori Series che racconta le belle e le brutte storie d’amore. Oggi affrontiamo insieme Tua Per Sempre, il terzo capitolo dell’ormai celebre franchise targato Netflix con protagonisti Lana Condor e Noah Centineo. Riuscirà a soddisfare il nostro palato romantico? Staremo a vedere!

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Tua Per Sempre: un finale banale che chiude il ciclo di To All the Boys 1

Il 12 febbraio, giusto in tempo per San Valentino, si chiude finalmente il cerchio dell’ormai scontata storia d’amore tra Lara Jean e Peter Kavinsky. Una saga romantica che già dal secondo capitolo ha subito una battuta d’arresto e una rapida e dolorosa discesa verso l’inutilità cosmica. Un vero e proprio peccato vista l’originalità e il brio di Tutte le volte che ho scritto ti amo, il primo film.

Purtroppo si sa, è difficile tenere alte le aspettative specialmente quando si fa il botto. Era l’ormai lontano agosto 2018 quando uscì su Netflix l’adattamento dell’omonimo romanzo di Jenny Han. Tutte noi inguaribili romantiche ci ricordiamo perfettamente quel giorno perché da quel momento non abbiamo più smesso di pensare a Noah Centineo. L’inizio di una vera e propria ossessione.

Tua per sempre: la recensione della fine della saga di Lara Jean e Peter

Fatto sta che Tua Per Sempre riprende la storia laddove ci eravamo fermati con il flop di P.S. Ti Amo Ancora cercandola di rimetterla un po’ in carreggiata. Buone le intenzioni, ma il risultato purtroppo non è dei migliori terminando la trilogia in modo banale e del tutto scontato.

Una storia delle più banali

Lara Jean si trova in vacanza insieme alla sua famiglia in Corea, per la precisione a Seoul, la città natale della defunta madre, mentre Peter è in visita a Stanford dal momento che ha vinto una borsa di studio per il lacrosse. È tempo di pensare al proprio futuro e se da una parte uno è già perfettamente delineato, quello di Lara Jean è ancora molto incerto. La speranza è ovviamente quella che entrambi possano frequentare il medesimo istituto, una speranza che va subito in fumo.

Tua per sempre, la recensione del film Netflix

Cosa fare ora? Inseguire i propri sogni sempre e quindi ripiegare sulla Berkeley che è a neanche un’ora di macchina da Peter. Un equilibrio precario che viene presto stravolto con il viaggio a New York. La giovane protagonista infatti si innamora perdutamente della Grande Mela al punto da essere quasi tentata ad entrare in una delle università locali. Dopotutto cosa saranno mai 5 mila chilometri di distanza?

Sacrifici per amore?

Tua Per Sempre mette in campo tematiche già viste e già trattate da numerosi cult senza ovviamente darne un valore aggiunto o una nota nuova. È il momento di crescere e di abbandonare casa, c’è chi vive questo momento come un’incredibile avventura e chi invece, come i due protagonisti, come una sorta di incubo che minaccia il loro amore. La distanza infatti metterà a dura prova la forza del loro legame che si rivelerà però più tenace di quanto sembri. Cosa si è disposti a sacrificare per la persona amata?

La risposta corretta è niente altrimenti non sarebbe vero amore. Il finale infatti cerca di mostrare come tutti gli ostacoli che si possono presentare in realtà non sono così insormontabili come sembrano. Un’ovvietà per noi inguaribili romantiche che purtroppo viene resa in maniera fin troppo ingenua con una mitizzazione dell’amore fin troppo estrema. Dopotutto parliamoci chiaro è praticamente impossibile che questa relazione possa andare avanti, ma forse ci piace pensare che possa sopravvivere. Chi di speranza vive, disperato muore però!

Tua per sempre: recensione del film Netflix – Cinematographe.it

In conclusione, Tua Per Sempre…

Segue le linee guida dei due film prima mostrandoci questa volta due protagonisti più maturi alle prese con scelte importanti per il proprio futuro. Una commedia romantica per eterne sognatrici che possono chiudere un occhio sui vari difetti e lasciarsi trasportare da queste due ore di intrattenimento. Una degna conclusione per la trilogia? Peggio del secondo film non si poteva fare!

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Tua Per Sempre: un finale banale che chiude il ciclo di To All the Boys 2