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Black Lightning | LaWanda: Il libro della speranza

Eccoci ritrovati alla seconda puntata di Black Lightning!

Le avventure del nostro supereroe DC continuano proprio là dove le abbiamo interrotte.

Jefferson Pierce ha deciso di indossare per l’ultima volta, dopo nove anni, di nuovo i panni di Black Lightning per salvare le proprie figlie dalla gang dei The 100. Le conseguenze del suo intervento sono disastrose dal momento che la criminalità a Freeland sembra essersi inasprita notevolmente. Una donna infatti denuncia la scomparsa di sua figlia in un giro di prostituzione semi mafiosa con a capo Lala.

Una trama un po’ scarna per quaranta minuti di episodio e proprio per questo motivo l’ho trovata a tratti noiosa. Sarà che saranno le prime puntate e devono caratterizzare sempre meglio i protagonisti, ma un po’ più di azione potrebbero metterla e non ridurla agli ultimi 10 minuti. Capisco che bisogna mettere in mostra l’eterno conflitto interiore di Jefferson diviso tra una vita normale e una da supereroe, ma tutto ha un limite. Mi sto riferendo proprio al momento in cui ha deciso di rassicurare una ventina di genitori impauriti ed incazzati in auditorium a suon di citazioni illustri e a quello in cui decide di affrontare di petto il boss Lala sperando che qualche struggente discorso possa intimorirlo.

Stendiamo un velo pietoso sul costume di Black Lightning perchè sinceramente potrei veramente non finire questo commento. Così mi limito a dire solamente questo: gli anni ’80 rivogliono quella tuta!!!

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Speravo di non doverlo dire, ma anche in questa serie TV viene inserito il classico clichè presente in qualsiasi saga di super-eroi presente sulla terra: IL PASSARE SEMPRE INOSSERVATI. Perchè cavolo ogni volta che un poliziotto becca un vigilante mascherato non riesce mai a riconoscerlo.

LaWanda: The Book of Hope
Vorreste dirmi che nessuno riconoscerebbe Jefferson con gli occhiali da sole?

Cavolo capisco una maschera integrale, ma si vede palesemente che è lui. Daje ragazzi, una visita dall’oculista direi che è il momento di farla!!

Se nella scorsa puntata ho mostrato il mio odio per Jennifer in questa devo proprio dire che l’ex-moglie Lynn si è impegnata parecchio per vincere il miglior premio come personaggio insopportabile della puntata. Se già fa storie adesso per Black Lightning chissà come reagirà alla scoperta che la sua primogenita, Anyssa, è dotata di una forza sovraumana?
Perchè sì, in questa puntata, la dolce Anyssa inizia a razionalizzare i suoi poteri. Quello che sembrava un banalissimo attacco di panico con annesso di rottura del lavandino è in verità molto di più. Questa volta la vediamo coinvolta in un nuovo sport, LANCIO DEL RAPINATORE. Una scena particolarmente divertente che mi ha fatto ridere per almeno dieci minuti buoni specialmente per la recitazione.
Ho inoltre molto apprezzato il piccolo gengsta con una pistola ad acqua che cerca di spaventare Jennifer con la classica massima alla Game of Thrones: LALA TI MANDA I SUOI SALUTI!!
Piccoli Lannister crescono!

Un po’ di delusione per il finale specialmente perché mi aspettavo si scoprisse qualcosa in più riguardo a questo supercattivo di Tobias Whale. Chi è? Cosa fa? Che vuole? Tutte domande che ancora non hanno avuto la loro giusta risposta.

Con la speranza che migliori un po’ la trama vi saluto e vi rimando alla prossima settimana con un altro supercommento. Ovviamente se avete qualche osservazione da dire non esitate a commentare. Vi ricordo che noi di Fuori Series seguiamo la programmazione Netflix. Ciao alla prossima!!


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