Black Mirror 5 | Striking Vipers

Black Mirror, serie antologica ideata da Charlie Brooker, torna su Netflix con la tanto attesa quinta stagione. Abbiamo recensito per voi Striking Vipers, episodio che tocca tematiche estremamente delicate quali sessualità e fluidità di genere.

Dopo l’innovativo Bandersnatch, film interattivo appartenente all’universo Black Mirror, la serie distopica più famosa di sempre torna con una nuova stagione. Striking Vipers, uno dei tre episodi presenti in questa stagione, porta avanti la tradizione “Black Mirroriana” (concedetemi il termine), mettendo sotto una lente di ingrandimento le relazioni umane e l’influenza della tecnologia su queste.

Da qui in avanti allerta spoiler!

Striking Vipers è un’interessante riflessione sui rapporti di coppia e sulle questioni di genere mostrata attraverso la storia di Danny e Karl, due amici di vecchia data con la passione per i videogiochi. A distanza di anni, i due si rincontrano per il compleanno di Danny, sposato con Theo (anch’essa presente fin dai tempi del college). In quest’occasione Karl regala all’amico la nuova versione del loro videogioco preferito, Striking Vipers X.

Il gioco, omaggio allo storico picchiaduro Tekken, si basa sulla realtà aumentata, già vista nell’episodio USS Callister. Questa tecnologia fa immedesimare il giocatore nel suo avatar virtuale, permettendogli di provare le sensazioni come se si trovasse realmente all’interno del gioco.

Danny e Karl.

“Gli uomini sanno essere così strani”

Partita dopo partita, tra i due amici nasce una profonda e reciproca attrazione, alimentata dal fatto che in Striking Vipers X i rapporti sessuali tra avatar sono concessi. In questo modo il videogioco diviene per Danny una scappatoia dalla vita di coppia, ordinaria e priva di passione, portandolo però ad interrogarsi sulla sua fedeltà coniugale e sulla sua identità sessuale. Egli è attratto dall’avatar di Karl (avatar donna, va specificato) o dall’amico in carne ed ossa?

Tradimento organizzato

Turbato dalla situazione Danny decide di mettere la parola fine alla relazione virtuale con Karl, finché i due non si incontrano nuovamente per il compleanno del primo e decidono di fare un’ultima partita, che termina come tutte le precedenti. A questo punto la svolta: Danny incontra Karl nella realtà per dare risposte ai suoi dubbi. Una volta faccia a faccia i due si baciano ma questo non ricrea l’alchimia presente nel videogioco, portando Danny a troncare la relazione. Karl non accetta la decisione dell’amico e si infuria.

Tra i due scatta la “scazzottata“: paradossalmente la rissa avviene nella realtà e non in un videogioco pensato appositamente per questo! Nel finale dell’episodio Danny rivela tutto alla moglie Theo: la storia si conclude con una sorta di gestione del tradimento, in quanto ai due amici/amanti è concessa una partita all’anno così come a Theo è concessa un’uscita da single, senza fede al dito.

Danny e Karl in versione virtuale.

Riflessioni finali: un Black Mirror poco Black Mirror

Descritto come “one of the most tender episodes” dal The Guardian, Striking Vipers mette in discussione tematiche come l’amore, il tradimento e la sessualità eliminando i confini tra reale e virtuale, amore e amicizia, etero ed omosessualità. Ciò che non convince del tutto è come questi temi sono trattati, in modo troppo delicato per Black Mirror.

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Il punto debole più evidente è lo svolgimento della trama: lento e poco coinvolgente, perlomeno paragonato ad altri episodi della serie. Nulla da ridire invece sugli aspetti tecnici, come sempre impeccabili e di alto livello. In conclusione, gli spunti di riflessione offerti sono interessanti e trattati in modo innovativo ma la mancanza del cinismo tipico di Charlie Brooker si fa sentire, sopratutto nel finale. Certamente un buon episodio, ma non tra i migliori della serie.

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