Narcos 3 | I gentiluomini del Cartello di Cali

Il Cartello di Cali: Gilberto Rodríguez Orejuela, Miguel Rodríguez Orejuela, José Santacruz Londoño Hélmer “Pacho” Herrera

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Se anche voi speravate che la storia di Pablo durasse per sempre, seguite il mio consiglio: lasciatevi alle spalle il cartello di Medellín, ora è tempo di concentrarsi su Cali.

Mentre il mondo si concentrava su Escobar, le attività di Cali erano cresciute in maniera esponenziale con modalità opposte: se Pablo cercava l’amore e la protezione delle masse di Medellín, i gentiluomini di Cali se la intendevano con l’élite colombiana restando nell’ombra a perfezionare il gioco e a costruire complesse reti di traffico e di distribuzione. Sembrava la Cocaine INC. e loro la gestivano come una grande multinazionale.

Con Escobar fuori dai giochi, il nemico numero uno è diventato l’impero di narcotrafficanti più ricco al mondo che in pochissimo tempo ha attirato su di se tutta l’attenzione della DEA.

Cartello di Cali

Protagonista questa volta è l’agente Javier Peña che, dopo aver lasciato da parte le vecchie alleanze, si dimostra decisivo nella cattura dei fratelli Rodríguez e nella caduta della Cocaine Inc.
Se prima si poteva contare sull’aiuto della polizia colombiana e sul popolo, ora Peña e i suoi colleghi sono soli nella lotta al narcotraffico. Il cartello ha dalla sua parte quasi tutte le forze dell’ordine e i personaggi politici più importanti della Colombia. Pensare di mettere in carcere i gentiluomini di Cali? Praticamente impossibile.

 

Jorge Salcedo è il vero protagonista

Il nostro eroe è Jorge Salcedo, vincitore indiscusso del premio come miglior personaggio. Parliamo di un fedelissimo, meticoloso, prudente ed efficiente responsabile della sicurezza personale di Miguel Rodríguez Orejuela che mette al primo posto la salute e il benessere della sua famiglia, anche se questo significa tradire i capi.

Sono solo sei mesi.

Ecco la bugia che tiene legato Jorge al suo destino. Il sogno di creare una società di sicurezza non potrà mai trovare una realizzazione se prima non riesce ad uscire dal narcotraffico.
Credetemi quando vi dico che il suo biglietto d’uscita dal cartello non gli sarà mai consegnato, almeno non spontaneamente dai gentiluomini di Cali.
La DEA sembra l’unica possibilità per ricominciare.

Ci è riuscito? Direi di si!
Oggi Jorge, nel programma protezione testimoni da più di 22 anni, si è lasciato alle spalle il vecchio nome e ha cambiato vita. Il cartello è stato abbattuto e con lui, l’intero sistema governativo.

Leggi anche: La vera storia di Jorge Salcedo

Così si chiude il capitolo dei grandi narcotrafficanti colombiani. La prossima tappa? Messico!


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Commentatrice seriale che tra un episodio e l’altro frequenta l’Università.

Greta Nicoli

Commentatrice seriale che tra un episodio e l'altro frequenta l'Università.

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