The English Game, una miniserie tra partite di calcio e lotte di classe

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Una miniserie per tutti gli appassionati di calcio in astinenza vista la momentanea sospensione dei campionati. Ecco dunque The English Game.

Questa quarantena sembra essere una manna nel cielo per tutti i bingewatcher in circolazione. Infatti, mi sta dando l’opportunità di scoprire alcune perle nascoste nei meandri delle piattaforme di streaming. Proprio durante uno di questi pomeriggi passati girovagando per i titoli del catalogo di Netflix che ho scoperto The English Game, una miniserie in costume che racconta le origini del calcio.

Una storia di calcio…d’altri tempi

Siamo nel 1879, il calcio è proprio agli inizi. Diciamo che non è un gioco per tutti, ma è per lo più dominato da squadre dell’alta società che ne hanno inventato le regole. Fino a quell’anno nessuna squadra proletaria è mai arrivata ai quarti di finale di FA Cup. Una squadra di operai del Lancashire, il Darwen FC, ingaggia per la prima volta due giocatori scozzesi, Fergus Sut e Jimmy Love strappandoli alla loro squadra di Glasgow e pagandoli per giocare.

The English Game, dai creatori di Downton Abbey

Lo ammetto la tematica calcistica non è stata la prima cosa ad avermi convinto a premere play sul primo episodio di The English Game. Ciò che veramente ha solleticato il mio palato da divoratore seriale è stato notare che si trattava di una serie in costume creata da Julian Fellowes. Per chi come me fosse un appassionato di questo genere sa perfettamente che il suo nome è legato a Downton Abbey.

Certamente i due show sono imparagonabili viste le diverse tematiche. Le vicende della famiglia Crawley poi sono irraggiungibili. Avendo però notato la sua firma non ho potuto fare a meno di dargli una possibilità. Sono soddisfatto? Direi di sì!

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Uno show adatto a tutti

La tematica sportiva può essere un ostacolo, d’altronde non tutti sono appassionati di calcio e non sempre i prodotti audiovisivi sul tema riescono a colpire nel segno. Tra questi infatti ricordiamo Ultras il recente film di Francesco Lettieri.

In The English Game, il gioco diventa un pretesto raccontare la realtà proletaria del Regno Unito della fine del 800. Ciò che viene messo in scena è un contrasto ben marcato e meravigliosamente messo in scena tra lo sfarzo degli interni alto borghesi e le scene di esterni delle fabbriche. Proletari che cercano di ottenere un proprio spazio nella società attraverso le rivolte per salari più dignitosi.

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Lo show cerca in tutti i modi di raccontare la drammaticità di questi ultimi tenendosi però a debita distanza e nascondendo o, a malapena, accennando alcuni aspetti crudi. La scelta probabilmente è stata presa per rendere il tutto appetibile ad una fetta più ampia di pubblico.

Un plauso va fatto sicuramente alla ricostruzione maniacale degli ambienti ottocenteschi e al lato tecnico. Tra quest’ultimi non bisogna dimenticare la regia che in modo chiaro rende comprensibili allo spettatore le scene ambientate sul campo da gioco che in altri prodotti risultano confusionarie e montate in modo non chiaro.

Ora non rimane che vederlo su Netflix!

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