Troy- Fall of a City | Sangue Nero

 “Cantami, o Diva, del pelide Achille

l’ira funesta che infiniti addusse

lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco

generose travolse alme d’eroi,

e di cani e d’augelli orrido pasto

lor salme abbandonò (così di Giove

l’alto consiglio s’adempìa), da quando

primamente disgiunse aspra contesa

il re de’ prodi Atride e il divo Achille”

Se anche tu ti immaginavi che Troy – Fall of a City iniziasse così, mi spiace deluderti, ma sei sulla cattiva strada. Dimenticati completamente tutto ciò che hai studiato al liceo o alle medie riguardo alla caduta di Troia e alle avventure di Achille perchè questa nuova serie distribuita da Netflix mischia completamente le carte in tavola.

Quanto realmente sappiamo della caduta di Troia? 





Che il periodo classico sia greco che romano sia fonte d’ispirazione di nuove storie non è certamente una novità. Sono ormai decenni che l’industria dell’intrattenimento utilizza e adatta la mitologia ellenica al cinema e alla televisione spettacolarizzandola fino agli estremi. Alcune volte è riuscita a rimanere abbastanza fedele alla letteratura  di riferimento altre invece si è lasciata un po’ trasportare dalla vena creativa.

Un bene o un male? 

Non spetta noi a deciderlo. Certamente Alberto e Piero Angela non vedranno e commenteranno mai questo genere di prodotti, ma noi di Fuori Series sì. Infatti in questo fine settimana abbiamo visto la prima puntata, o meglio l’intera stagione, di Troy – Fall of a City e possiamo ufficialmente dire che è una boiata colossale, ma che funziona dal punto di vista di intrattenimento.

Credo che tutti conosciamo a grandi linee la storia della famosa città di Troia chi perchè ha dovuto leggere e tradurre passi dell’Iliade a scuola e chi invece per vie traverse tramite la visione di film come Troy. Il succo del discorso è lo stesso, ma per la prima volta le vicende vengono viste non dalla parte dei greci, ma da quella dei troiani. Un cambio notevole di prospettiva che incuriosisce e sprona ad andare avanti nella visione. Tutto ciò funziona perfettamente dal momento che non vedi l’ora di capire cosa succeda dopo e cosa si siano inventati gli sceneggiatori.



Sangue Nero

Tralasciando tutte le possibili inesattezze storiche e letterarie, la storia si apre con la nascita di Paride, l’ultimo figlio di Priamo, su cui vige una terribile maledizione: finchè lui sarà vivo Troia sarà destinata a perire. Per questo motivo la coppia reale decide di allontanare il neonato da palazzo e affidarlo alle cure di un pastore. Il ragazzo però crebbe in salute e bellezza e iniziò a distinguersi dagli altri destando l’attenzione dei principi.

Solamente durante uno scontro in piazza con il famoso Ettore, Priamo si rende conto che quel giovane dalle umili origini fosse in realtà suo figlio: Paride Alessandro. Da quel momento in poi la città ha le ore contate e il suo destino è appeso ad un filo. Lo sgarro più grande che mai potesse fare? IL RAPIMENTO DI ELENA DA SPARTA.

VOTO: 5 

Da grande appassionata di mitologia greca sono stata fin troppo magnanima.


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